Maltempo in Calabria, deliberato lo stato di emergenza: danni per 300 milioni di euro e ristori per privati

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Catanzaro – La Giunta regionale ha deliberato oggi la richiesta del riconoscimento dello stato di emergenza, quantificando in 300 milioni di euro il danno subito dalle infrastrutture regionali per via del forte maltempo provocato da ciclone Harry nei giorni scorsi. La Regione, inoltre, ha richiesto anche i ristori per i privati e approvato un’altra delibera per il riconoscimento dello stato di calamità per le produzioni agricole. Il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, ha fatto stamattina un sopralluogo nel quartiere marinaro di Catanzaro – a un giorno di distanza dall’arrivo del capo nazionale della Protezione civile, Fabio Ciciliano – accompagnato dal sottosegretario all’Interno Wanda Ferro, del capo della Prociv regionale, Domenico Costarella, e a diverse autorità locali per verificare lo stato dei luoghi e l’andamento dei lavori di ripristino dei luoghi e incontrare gli operatori commerciali che sono stati colpiti dai maggiori danni.

"Ci sarà poi una valutazione più puntuale dei danni - ha affermato Occhiuto - ma l'importante è che il governo riconosca nella prossima settimana lo stato di calamità nazionale". Occhiuto si è poi detto "particolarmente contento di una circostanza: generalmente, dopo episodi di questo tipo, c’è una comprensibile rabbia da parte dei cittadini. Ieri, senza avvisare nessuno, sono passato da qui e ho ascoltato molti cittadini che ringraziano le istituzioni. Il prefetto ha svolto una funzione di coordinamento di straordinaria importanza, insieme al sindaco, al Comune, alle forze di polizia, ai vigili del fuoco, alla nostra Protezione civile e ai volontari, compresi tanti cittadini di Catanzaro e di questo quartiere. Tutti hanno consentito il ripristino dei luoghi in tempi assolutamente da record". Secondo Occhiuto "ha funzionato anche il sistema della prevenzione: con il capo della Protezione civile regionale, Costarella, ci siamo sentiti giorno e notte, siamo stati nella sala operativa e la preoccupazione, nei giorni immediatamente precedenti alle mareggiate, era altissima. Abbiamo registrato onde superiori agli otto metri e temevamo che potevano esserci vittime. Invece - ha sostenuto il presidente della Regione Calabria - abbiamo fatto attivare i dispositivi di prevenzione in alcuni comuni, evacuando le zone a maggiore rischio, anche a Roccelletta e in altre realta' della regione. Questo ci ha consentito di evitare vittime e danni alle persone, che è il primo obiettivo di ogni azione di Protezione civile".

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