Lamezia, Pandolfo (PD): "Non basta inaugurare sede serve lavorare per l’unità"

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Lamezia Terme - "Come già ho riferito al Segretario cittadino Paola, rispondendo ad una cortese telefonata che mi ha fatto ed in cui mi invitava a prendere parte all’inaugurazione della nuova sede, mi spiace ma non ritengo sia possibile partecipare a questa iniziativa poiché i nodi politici e le difficoltà del Partito cittadino non sono, ancora, stati affrontati e non è possibile nascondere la polvere sotto il tappeto. Un’intera area della militanza lametina, compresa la maggior parte di coloro che per spirito di servizio si erano “sacrificati” candidandosi alle elezioni comunali per consentire al PD di presentare una propria lista è oggi estromessa dagli organismi e privata della possibilità di esprimere la propria voce sulla linea da seguire" è quanto afferma in una nota Antonio Pandolfo PD Lamezia. 

"Non voglio, qui, soffermarmi sui ricorsi a suo tempo presentati e sulle pronunce della commissione sebbene ritengo quelle decisioni ingiuste in quanto non prese da un “giudice terzo e imparziale”, ma sul dato politico: non si risolvono i problemi, si escludono le persone, ma poi gli si chiede di partecipare alle iniziative, come se tutto andasse bene. E’ evidente che - precisa -  dato il clima che si è venuto a creare il Partito non riesce ad esprimere a pieno le sue potenzialità e ad essere incisivo: nonostante le difficoltà incontrate dall’amministrazione di destra, a causa delle divisioni, non riusciamo ad emergere come una reale alternativa. Serve aprire fin da subito una nuova fase politica con il riconoscimento della pari dignità di tutti i membri di questa formazione politica. Come ho avuto modo di ripetere in più occasioni l’unità va praticata non proclamata e finché questo non avverrà non andremo più lontano di qualche sterile lamentazione e post sui social mentre altri decidono sulle sorti della città".

"Sarà presente, anche, il Segretario regionale senza che ci sia stata una ricomposizione nel PD di Lamezia, personalmente se guidassi un’organizzazione così complessa avrei cercato di risolvere i problemi presenti nei territori, ma devo supporre che se non vuole vedere “l’elefante nella stanza”, qui come in altre zone della regione, il suo obbiettivo non è quello di creare una forza progressista forte e coesa per provare a risolvere i problemi ed alleviare le sofferenze della Calabria".

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