
Lamezia Terme - Sta facendo scalpore in tutta la comunità religiosa lametina e non solo, il furto della corona perpetrato all'interno della Cattedrale di Lamezia Terme. In molti ricorderanno la cerimonia che avvenne in Cattedrale quando il vescovo, monsigor Luigi Cantafora insiema al Vescovo di Ivrea, Arrigo Miglio celebrarono una solenne eucaristia durante la quale si svolse anche la cerimonia dell’offerta dell’olio votivo alla Madonna e l’incoronazione dell’Icona della Vergine di Visora, riproduzione fedele del quadro divino della Madonna custodita nel Santuario di Conflenti. L’opera fu realizzata da padre Nathanael Theuma, secondo l’antica tecnica dell’icona, mentre i diademi che incoronarono la sacra effige furono realizzati dall’orafo crotonese Affidato.

"I sacri monili - evidenziò all'epoca monsignor Cantafora, per come viene riportato sul sito dell'orafo stesso - sono opere di grande valore artistico, realizzate interamente a mano in argento e laminature in oro". I diademi, si legge altresì "sono stati realizzati interamente a mano ed evidenziano vari sbalzi floreali. Il diadema posto sul capo della Madonna è composto da 12 foglie sorrette da vari semicerchi, sulla parte superiore sono state poste 12 stelle sovrastate dalla M di Maria nella quale è incastonato un topazio azzurro. Il diadema posto sul capo del Bambino evidenzia sempre una lavorazione a sbalzo, dove sono stati realizzati rilievi di grappoli di uva con foglie alternate da traforature sormontato da una Pax con incastonato un topazio azzurro. E’stata creata inoltre, per il manto della Vergine, una stella con varie pietre, il tutto è stato realizzato in argento alternato da laminature in oro 18kt".
A.C.
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