Mercuri (Associazione Lamezia Libera): “Convento dei Cappuccini a rischio, lavori fermi nonostante i fondi”

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Lamezia Terme – "Sono trascorsi circa tre mesi da quando ci siamo occupati del rischio soppressione del convento dei Frati Minori Cappuccini di Nicastro e del mancato inizio dei lavori dello stesso convento. Purtroppo, nulla si è mosso e le cose sono peggiorate, tanto che nelle celle del convento l’acqua piovana la fa da padrona in lungo e in largo, specialmente in questi giorni di piogge intense, nell’indifferenza dell’intera classe politica lametina". Sul tema interviene, in una nota, il presidente dall’Associazione Lamezia Libera, Francescantonio Mercuri, che segnala come "nonostante esista il progetto definitivo, l’autorizzazione della Sovrintendenza dei Beni culturali in Calabria e un finanziamento di oltre 2 milioni di euro, a tutt’oggi  tutto è fermo. Si ribadisce: quale burocrazia o burocrate sta bloccando i lavori? Si auspica che i sigg. Politici lametini prendano a cuore il destino dell’antico convento di Sant’Antonio di Nicastro, risalente al  1545, nello stesso modo in cui si sono interessati giustamente del convento dei Frati Minimi di San Francesco di Paola di Sambiase". 

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Eppure, ribadiscono dall'associazione "il convento di  Nicastro continua a segnalarsi, nella memoria storica, tra i più importanti della Provincia monastica e come punto di riferimento spirituale per la popolazione del circondario e oltre. Sarebbe opportuno che l’on. Wanda Ferro, sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno che con tanta enfasi annunciò il finanziamento per la ristrutturazione dell’importante e antico edificio sacro, faccia sentire la sua autorevole voce su questa vicenda. Dobbiamo forse aspettare che il convento crolli a causa delle forti infiltrazioni di acqua piovana, per poi aprire un’inchiesta da parte della locale Procura della Repubblica? Forse è il caso che le inchieste si aprano prima delle tragedie e non dopo. Il convento dei Frati Minori Cappuccini e l’Oasi San Francesco d’Assisi (situata sullo stesso Colle) devono essere riportati ai vecchi splendori. L’Oasi deve ritornare ad essere quel centro di alta spiritualità che è sempre stata, e non più centro di accoglienza per extracomunitari, ed il convento deve essere un punto di riferimento per l’intera Provincia Monastica calabrese e non solo.  In questo mese si riunisce il Consiglio delle Provincia di Calabria dei Frati Minori Cappuccini, è l’occasione buona affinché si discuta dell’Oasi San Francesco d’Assisi e del potenziamento del convento nicastrese e della sua ristrutturazione".  

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