
Lamezia Terme - Sarà il talento degli studenti del Polo Tecnico Professionale “Luigi Einaudi” di Lamezia Terme il cuore pulsante della seconda edizione del Concorso “U Risu d’Azata”, in programma martedì 17 febbraio 2026, dalle 10 alle 12, nella sala polifunzionale dell’Istituto. È quanto comunicano in una nota in merito all’iniziativa, promossa dall’Associazione Pro Loco di Lamezia presieduta da Gianfranco Caputo che si inserisce nell’ambito della manifestazione gastronomico-culturale “U risu d’azata: agricoltura identitaria e sviluppo del territorio” e conferma, per il secondo anno consecutivo, la collaborazione tra il Polo Einaudi e la Pro Loco Terina, nel segno della valorizzazione delle tradizioni locali.
“Il concorso - fanno sapere - vedrà protagonisti dieci studenti del triennio, impegnati nella realizzazione del piatto simbolo del martedì grasso in città: “U Risu d’Azata”. Una ricetta che affonda le radici nella storia contadina del territorio e che, nella versione codificata dalla maestra dell’Accademia delle Tradizioni Popolari Calabresi Rosetta Ruberto, rappresenta perfettamente quella “cucina degli affetti” per cui la cucina italiana ha recentemente ricevuto il riconoscimento UNESCO come patrimonio immateriale dell’umanità. Nei laboratori dell’Istituto gli studenti — guidati dai loro insegnanti, gli chef e i docenti di servizio di sala Maurizio Aiello, Antonio Critelli, Domenico Guarino, Pietro Notaro — avranno due ore di tempo per cimentarsi nella preparazione del tradizionale riso al forno con salsa di pomodoro, polpettine di carne, uova sode e salsiccia stagionata lavorata in loco. I partecipanti potranno attenersi fedelmente alla ricetta originaria oppure proporne una personale reinterpretazione, purché nel rispetto della personalità del piatto. Ogni concorrente dovrà presentare sei assaggi, uno per ciascun componente della giuria, e sarà valutato secondo parametri che terranno conto del gusto, della fedeltà alla tradizione e della capacità di innovazione. Particolarmente significativa la scelta di una giuria interamente al femminile, composta dalla Dirigente scolastica Anna Primavera, dalla giornalista Maria Scaramuzzino, dall’assessore all’Agricoltura della Città di Lamezia Terme Antonietta D’Amico, dalla responsabile della comunicazione UNPLI Calabria e responsabile regionale della De.Co. Identitaria Calabria Manuela Filice e dalla chef Mariana Torchia. L’assessore alla Cultura, Annalisa Spinelli, che ha patrocinato l’iniziativa, è impossibilitata a partecipare all’evento”.
In concomitanza con il concorso si svolgerà, evidenziano “un significativo convegno di studi per creare un momento di riflessione che metta in dialogo istituzioni, imprenditori, esperti del settore agroalimentare e mondo della formazione. Dopo i saluti istituzionali della Dirigente Anna Primavera, del Presidente regionale UNPLI Calabria Filippo Capellupo e dell’On. Gianpaolo Bevilacqua, i lavori proseguiranno con l’introduzione dell’Assessore all’Agricoltura Antonietta D’Amico e con gli interventi, tra gli altri, del Presidente regionale Confagricoltura Alberto Statti, del M° Francesco Mastroianni, ambasciatore del gelato nel mondo, dello chef Daniele Averta e del giornalista Luigi Salsini. Le conclusioni saranno affidate al Consigliere regionale Emanuele Ionà. A moderare il dibattito sarà il giornalista Paolo Giura. Attraverso questa iniziativa, il Polo Einaudi ribadisce la propria visione educativa: il Risu d’Azata non è soltanto una ricetta, ma un patrimonio culturale che racconta la storia del territorio. Coinvolgere gli studenti in un concorso di tale valore significa indirizzarli alla curiosità per le loro radici e alla consapevolezza delle tradizioni locali coniugate alla loro professionalizzazione. La scuola si conferma così laboratorio di competenze e luogo in cui la tradizione diventa futuro, unendo formazione, territorio e sviluppo in un percorso condiviso di crescita culturale ed economica”.

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