Sconfitta da archiviare in fretta per la Vigor Lamezia, ora attesa dal derby con la Reggina

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Lamezia Terme – Come era abbastanza prevedibile, vista la cifra tecnica e le forti motivazioni dell’avversario di turno, si è interrotta in quel di Caltanissetta la striscia di quattro successi consecutivi della Vigor Lamezia. Si allunga ad altrettante giornate, di contro, quella vincente dei nisseni. Miglior momento stagionale per i siciliani i quali, complici il pari della Reggina e la mancata disputa, per impraticabilità di campo, di Enna – Athletic Club Palermo, balzano in terza posizione, ad una sola incollatura dalle due battistrada Savoia e Nuova Igea Virtus. Fatale ai biancoverdi il micidiale uno-due piazzato dalla formazione di mister Di Gaetano, nel giro di appena 6’, a metà ripresa. Due azioni avvolgenti finalizzate da Rotulo, che aveva già deciso la sfida d’andata, e Palermo, ma nelle quali ha fatto la differenza il prestante centravanti giallorosso Alagna, entrato nella fase iniziale dei secondi 45’. In occasione del primo gol, con un tocco smarcante di prima buca la metà destra della difesa lametina, mettendo l’ex Sancataldese a tu per tu con Iannì. Inutile il tentativo di tackle in extremis di Morelli, eluso dal centrocampista locale prima di incrociare nell’angolino alla destra del portiere vigorino. Nel 2-0, invece, Rapisarda imbuca su Alagna che, con una deliziosa finta, si fa beffa, in un colpo solo, di Iannì e Sansone, andati a chiudergli lo specchio, servendo al centro l’accorrente Palermo, non marcato stretto da Marigosu, il quale insacca senza che, neanche in questo caso, Morelli, stavolta appostato sulla linea, riesca ad arrivarci con il piede. Battuta d’arresto sostanzialmente indolore, ad ogni modo, dato che delle squadre in zona play-out soltanto il Messina è riuscito ad evitare, a sua volta, la sconfitta. Il margine di vantaggio sulla sestultima scende da dieci a nove incollature, con ormai solo 30 punti ancora conquistabili da ciascuna squadra (33 per Enna e Athletic Palermo). Nelle restanti dieci giornate Catalano e compagni saranno tra l’altro impegnati ben sei volte tra le mura amiche del “D’Ippolito”. Bisogna comunque tenere conto del fatto che, eccezion fatta per le oramai tranquille Milazzo e Gelbison, si dovranno affrontare squadre in piena lotta, almeno per il momento, per la promozione o la salvezza. Non bisognerà assolutamente abbassare il livello di guardia, insomma, per non rischiare di esaurire il prezioso fieno messo in cascina in questo inizio di 2026.

Perde una posizione l’attacco vigorino, che passa dal quinto al sesto più prolifico del girone. Nonostante i due gol incassati in terra nissena, si resta la quinta difesa meno perforata dietro quelle di Reggina, Sambiase, Igea Virtus e Nissa. Appena quattro i pareggi, di cui soltanto uno interno. Meno volte, addirittura una, ha diviso la posta esclusivamente il Gela.

Sempre ampiamente positivo il saldo tra i punti raccolti nelle prime sette giornate di andata (7) e quelli racimolati nei primi 630’ di ritorno (13). La media punti della gestione Renato Mancini scende da 1,5 a 1,41, a fronte dell’1,16 di quella Foglia-Manzillo.

Rimangono trentotto, inclusi coloro che sono nel frattempo andati via, gli elementi utilizzati in queste prime ventisei gare ufficiali. Quattordicesima presenza consecutiva da titolare per Catalano, tredicesima per il 2007 Del Pin e nona per Sanzone.

Altra domenica positiva per Bruno Cosendey. Grazie al perentorio stacco valso il gol della bandiera al “Tomaselli”, aggancia, a quattro centri, Spanò e Catalano sul trono dei cannonieri principi della squadra. In biancoverde, il centravanti brasiliano al momento vanta l’invidiabile media di poco più di un gol a partita, visti gli appena 335’ giocati. Se invece consideriamo pure i gol fatti in Coppa Italia, a guidare la classifica dei goleador vigorini di stagione sarebbe, con cinque reti, quel Tandara da ormai alcune settimane accasatosi all’Imolese. Mentre a quota quattro Sanzone raggiungerebbe i già menzionati Spanò, Catalano e Cosendey. Secondo assist vincente, peraltro consecutivo, per Matteo Montebugnoli.

La Nissa è la seconda squadra, dopo l’Athletic Club Palermo, riuscita a battere i lametini sia all’andata che al ritorno. Discorso inverso per l’Enna.

Domenica, intanto, al “D’Ippolito” arriverà quella Reggina imbattuta da ben dodici turni. Stando ai numeri si prefigurerebbe una sfida tirata e con poche reti. La Vigor vanta, infatti, la miglior difesa interna, gli amaranto quella esterna. L’undici dello Stretto si è peraltro imposto sempre 0-1 nelle ultime tre uscite ufficiali al “D’Ippolito”, ospite del Sambiase. Con lo stesso risultato, ma a favore dei biancoverdi, è invece terminata la gara di andata, che vide l’esordio in panchina del tecnico di Nocera Terinese. Favorevoli ai lametini anche gli ultimi precedenti, risalenti alla serie C 2014-15.

Ferdinando Gaetano

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