Sambiase a metà classifica dopo la buona prova contro la capolista

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Lamezia Terme – Torna a muovere la classifica, dopo tre sconfitte consecutive, il Sambiase. Rispetto alla precedente gara, persa di misura a Torre Annunziata, i giallorossi hanno offerto una prova più attenta in fase difensiva, tant’è che Giuliani per 91’ ha vissuto la classica domenica da spettatore non pagante, nonostante si giocasse contro la capolista. Ancora una volta, però, si sono evidenziate le polveri bagnate in fase offensiva. Almeno cinque, infatti, le nitide palle-gol non concretizzate, vuoi per la poca freddezza degli avanti sambiasini, vuoi per la bravura dell’estremo difensore avversario. Decisamente più rinunciatari e sornioni Calafiore e compagni, i quali hanno però seriamente “rischiato” il colpaccio in pieno recupero, allorquando hanno creato l’unico vero pericolo per Giuliani, superatosi d’istinto sulla botta ravvicinata, ma fortunatamente centrale, del capocannoniere del girone Samake. Sarebbe stata un’autentica beffa per i ragazzi di Tony Lio, ma non non certo una novità nel gioco del calcio. Il distacco dal quinto posto lievita da dieci a undici lunghezze, ma poco conta visto che il “sogno” play-off era di fatto già svanito da qualche domenica. Altrettanti i punti di vantaggio sulla sestultima. Un Sambiase perfettamente equidistante tanto dalle prime cinque che dalle ultime sei, insomma. L’obiettivo stagionale, ovvero una tranquilla salvezza, è largamente alla portata, quindi, anzi virtualmente già quasi raggiunto.

Quello di ieri pomeriggio è stato il quarto nulla di fatto stagionale. Decima gara chiusa senza segnare, nona senza prendere gol. Solo quattro le squadre che hanno sin qui gonfiato le reti avversarie meno volte dei giallorossi. In compenso, quella imperniata sugli esperti Strumbo e Colombatti rimane la seconda miglior difesa dopo quella della Reggina.

Lievita da -11 a -13 il saldo negativo rispetto ai punti (46) che erano stati raccolti, sempre dopo ventiquattro giornate, dal Sambiase della passata stagione. Con i 46 poc’anzi citati, la squadra allora allenata da Claudio Morelli, il quale oggi ha rassegnato le dimissioni dalla guida tecnica dell’Acireale, tornerebbe ad essere capolista, in condominio con le attuali Savoia e Igea Virtus, in questo torneo. Sempre rispetto allo stesso lasso di giornate del precedente campionato, la squadra di Tony Lio ha sin qui segnato undici gol in meno, mentre ne ha incassato lo stesso numero. La striscia positiva più lunga resta sempre quella della Reggina, imbattuta da dodici turni nei quali ha raccolto la bellezza di 32 punti. Sempre trenta, inclusi gli ormai ex Solomon, Slojkowski e Caruso, i calciatori complessivamente utilizzati in queste prime, tra campionato e coppa, ventisei partite. Non hanno ancora giocato neanche un minuto ufficiale il portiere Lisi, nonché, per infortunio, Cataldi. Giuliani resta l’unico della rosa a non aver ancora saltato neanche un minuto di gare ufficiali.

Tornando agli ultimi 90’, positiva la prestazione offerta dal giovane Calabrò, al rientro dopo aver scontato le due giornate di squalifica retaggio del “rosso” rimediato contro la Vibonese. Altro rientro pesante in mezzo al campo, quello di Kouamè, tuttavia non straripante per come aveva abituato in diverse delle precedenti gare. Complice lo stop disciplinare nell’occasione osservato da Pantano, si è ricostituita la coppia difensiva centrale Colombatti – Strumbo, garanzia di affidabilità e compattezza, anche perché i due sono ormai tre anni che giocano assieme. Come solito, allo stesso tempo croce e delizia Sueva. L’ex Cosenza è stato bravo a costruirsi diverse occasioni, decisamente meno freddo, al netto, comunque, della bravura del numero uno igeano, nelle conclusioni. Su di lui, poi, un possibile rigore nel secondo tempo. Cham gli strattona la maglietta, ma probabilmente l’attaccante sambiasino accentua notevolmente la caduta. L’arbitro, pilatescamente, ha scelto di non decidere, non avendo né concesso il penalty, né ammonito Sueva per eventuale simulazione.

Il calendario, intanto, in questa fase continua a non essere benevolo con i ragazzi del presidente Folino. Domenica prossima, infatti, si renderà visita ad un Messina ieri apparso ritemprato dal nuovo cambio della guida tecnica. Poi si ospiterà il lanciato Athletic Club Palermo al “D’Ippolito”.

Ferdinando Gaetano

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