Lamezia, Vescio: “Amministrazione instabile e senza visione, il Pd un’alternativa credibile”

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Lamezia Terme – Alla luce delle ultime vicende politiche che hanno interessato la città, interviene la consigliere comunale di opposizione, e vicesegretaria provinciale, Lidia Vescio del Pd per la quale è arrivato il momento di “una riflessione seria e approfondita, che vada oltre la contingenza e guardi alla qualità della vita democratica e amministrativa della comunità che rappresentiamo”.

Per Vescio “è ormai sotto gli occhi di tutti come l’attuale maggioranza di centrodestra guidata dal Sindaco Murone attraversi una fase di profonda instabilità politica e amministrativa. Una fragilità strutturale, non episodica, che non nasce per caso ma che è il risultato evidente di un’alleanza costruita unicamente per vincere le elezioni, senza una reale condivisione di valori, metodi e soprattutto di una visione chiara e credibile per il futuro della città. Quando forze politiche profondamente diverse si tengono insieme solo dal collante del potere, senza un progetto comune, il risultato è quello che oggi Lamezia Terme sta vivendo: una maggioranza divisa, conflittuale, incapace di assumere decisioni strategiche e di governare con stabilità.  Un’amministrazione che procede a vista, paralizzata da tensioni interne, che fatica a dare risposte concrete. In questo contesto si moltiplicano discussioni e tensioni che sembrano ruotare esclusivamente attorno agli equilibri di potere, agli incarichi, alle cosiddette “poltrone”, piuttosto che attorno a un’idea di sviluppo, di lavoro e di futuro per Lamezia. Cambi, scambi, trattative “opache”: dinamiche che mortificano la politica e ne tradiscono il senso più alto, minando la fiducia dei cittadini nelle istituzioni”.

Pertanto, sostiene la consigliera “Non possiamo inoltre ignorare come, in questo clima già compromesso, alcune affermazioni e riflessioni emerse nel dibattito pubblico abbiano generato un diffuso senso di amarezza e di smarrimento nella città.

Una città che si chiede se può essere salvata. Una città che si chiede se chi oggi governa abbia davvero a cuore il suo futuro. Una città che si interroga se sia finalmente arrivato il momento di sbocciare o se, al contrario, sia condannata a restare prigioniera delle scelte sbagliate del passato. Credo fermamente che Lamezia Terme meriti molto di più, una visione nuova e soprattutto ambiziosa, capace di valorizzarne il ruolo strategico nel cuore della Calabria e di rispondere concretamente alle esigenze della comunità.

Una visione che oggi manca totalmente all’attuale maggioranza di centrodestra. Una visione che metta al centro il lavoro, le politiche sociali, la tutela del territorio e una crescita fondata su investimenti seri, programmati e sostenibili”.

Infine, sottolinea come la città disponga di risorse straordinarie: “un’agricoltura di qualità, un tessuto produttivo e commerciale vivo, una posizione logistica strategica grazie all’aeroporto e al nodo ferroviaria. C’è urgenza di lavorare sulle politiche attive per l’occupazione, il sostegno alle imprese, la formazione dei giovani e un welfare di comunità capace di non lasciare indietro nessuno. Di fronte alle grandi sfide che attendono il nostro territorio, è doveroso interrogarsi su quali progetti PNRR questa amministrazione riuscirà concretamente a portare a compimento entro marzo.
La tutela dell’ambiente e la rigenerazione urbana non devono restare enunciazioni di principi, ma devono diventare l’ossatura di una visione di sviluppo autentica. In questa visione non può essere eluso il tema dell’aeroporto internazionale di Lamezia Terme, infrastruttura strategica non solo per la città ma per l’intera Calabria. Il Sindaco e la maggioranza hanno il dovere di dimostrare, con atti concreti e non con dichiarazioni di circostanza, di voler difendere e rafforzare il ruolo dello scalo lametino, inserito dal DPR n. 201 del 2015 tra i dodici aeroporti strategici nazionali. Un ruolo che, di fatto, la Regione Calabria non sembra oggi tutelare adeguatamente, manifestando invece una visione sbilanciata verso lo sviluppo dello scalo di Reggio Calabria e del relativo nodo ferroviario di rilevanza strategica. Su una questione così centrale per il futuro economico, turistico e occupazionale del territorio, il silenzio o l’ambiguità non sono più accettabili. Allo stesso modo, si attende con impazienza di conoscere quali siano le reali intenzioni dell’amministrazione comunale rispetto all’area industriale di Lamezia Terme, la più grande del Mezzogiorno dopo Bagnoli. Su questo tema il silenzio del Sindaco è assordante, nonostante una parte rilevante dello sviluppo del comprensorio lametino passi proprio dalla piena valorizzazione di quell’area. È evidente che, per renderla realmente attrattiva, occorra una strategia chiara e condivisa, capace di concertare con la Regione gli strumenti necessari a favorire nuovi insediamenti produttivi, attirando imprese regionali, nazionali e internazionali, creando lavoro stabile e qualificato e restituendo centralità a Lamezia come motore di sviluppo della Calabria centrale”.

In questo quadro, il Partito Democratico, conclude Lidia Vescio “si presenta come una comunità politica capace di tenere insieme volti nuovi, energie rinnovate e visioni contemporanee, senza rinnegare il valore delle esperienze maturate e delle competenze costruite nel tempo. Un partito che sta lavorando ogni giorno per costruire un’alternativa credibile, solida e coerente a un centrodestra che, al di là delle dichiarazioni di facciata, continua a dimostrare nei fatti di non possedere una visione strategica per Lamezia Terme. Come dirigente del Partito Democratico, sono certa che solo attraverso un’adesione leale ai processi democratici interni e a una leadership legittimata si possa costruire un progetto all’altezza delle aspettative della città”.

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