Uilm Calabria: "Morte operaio Ilva scuote ancora una volta il mondo del lavoro"

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Catanzaro - "La Uilm Calabria esprime profondo cordoglio, solidarietà e vicinanza ai familiari di Claudio Salamida, l'operaio tragicamente deceduto ieri presso l'Ilva di Taranto, nonché ai suoi colleghi di lavoro, colpiti da un dolore che ancora una volta scuote il mondo del lavoro e le comunità interessate. Siamo di fronte all'ennesima morte che non può e non deve essere archiviata come una tragica fatalità. Ogni vita spezzata sul lavoro rappresenta una sconfitta per tutti e impone una riflessione seria e responsabile sulle condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro". Lo afferma il segretario generale della Uilm Calabria Antonio Laurendi.  "Come Uilm Calabria - prosegue - rilanciamo con forza la campagna della Uil 'Zero morti sul lavoro', che non è uno slogan ma un obiettivo concreto e irrinunciabile. La sicurezza deve essere una priorità assoluta, da garantire attraverso investimenti adeguati, formazione continua, controlli rigorosi e il pieno coinvolgimento delle rappresentanze dei lavoratori. È indispensabile rafforzare la prevenzione, contrastare ogni forma di risparmio sulla sicurezza e affermare una cultura del lavoro che metta al centro la persona, la sua dignità e la tutela della vita. Non è accettabile che si continui a morire mentre si svolge il proprio lavoro".

"Alla famiglia di Claudio Salamida e ai colleghi - conclude Laurendi - va il nostro abbraccio sincero e l'impegno della Uilm Calabria a proseguire, con determinazione, la battaglia per condizioni di lavoro sicure e dignitose, affinché tragedie come questa non si ripetano mai più".

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