Lamezia celebra il successo di “Nyumba”: la cultura del rispetto vince su provocazioni e intolleranza ideologica

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Lamezia Terme - Il viaggio di “Nyumba” si è concluso a Lamezia Terme con un doppio appuntamento che ha fatto registrare uno straordinario successo di pubblico e critica. Il docufilm, ideato da Paola Bottero e diretto da Francesco Del Grosso, è stato protagonista il 2 marzo al Cinema Teatro Costabile e il 3 marzo presso l'Auditorium del Liceo “Campanella”, nell’ambito dell’evento “Calabria significa Casa”, promosso con forza dal Sindaco Mario Murone e dall’Assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione, Annalisa Spinelli. Il successo delle due giornate ha confermato come la Calabria sia, per vocazione, terra di empatia, solidarietà e rispetto. Tuttavia, il clima di profonda partecipazione culturale è stato macchiato da recenti e beceri attacchi politici che l’amministrazione comunale intende rispedire al mittente con fermezza.

"Nyumba ci insegna che 'casa' è dove c’è accoglienza", dichiara l’Assessore Annalisa Spinelli. "Una lezione che contrasta dolorosamente con gli squallidi teatrini messi in atto da alcune frange di estrema sinistra durante la presentazione di un libro sulla tragedia di Cutro. In quell’occasione, è stato impedito a un rappresentante delle istituzioni di terminare il proprio discorso, violando le norme basilari della civile convivenza e della buona educazione". L’Assessore risponde direttamente alle offese personali ricevute: "I cittadini lametini hanno scelto liberamente un governo di centrodestra. La cultura deve promuovere il pensiero critico e il confronto tra visioni diverse. Se qualcuno pensa di mettermi a tacere con definizioni volgari e disumane — come chi mi ha definita sui social 'un uovo vuoto' o ha affermato 'meglio una di meno' — sappia che la mia determinazione ne esce solo rafforzata. Mi delude profondamente chi professa la libertà di pensiero e il valore delle donne per poi scendere a simili bassezze, trattando la moderazione come un disvalore e agendo soffocando il confronto democratico".

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"Esprimo una ferma condanna per i beceri attacchi subiti da una donna dalle specchiate qualità morali e umane - afferma il Sindaco - . Annalisa Spinelli, da grande professionista e fine intellettuale, serve questa Città con una signorilità e sacrificio che certi detrattori, dediti a metodi da 'vaiassa', non possono nemmeno immaginare. Chi tenta di sabotare il dialogo democratico e offende la dignità femminile troverà in questa amministrazione un muro invalicabile. Non arretreremo di un millimetro: la nostra risposta alle provocazioni e alla violenza sarà sempre la cultura del rispetto e la fermezza nella condanna”. Nonostante i tentativi di boicottaggio ideologico, la risposta della Città è stata inequivocabile. La serata al Costabile, nobilitata dalle testimonianze di Hafsa Abdoulahi Alì e Don Giacomo Panizza, dagli interventi del Direttore della Calabria Film Commissione Giampaolo Calabrese, dalla giornalista Paola Bottero e da chi ha contribuito alla realizzazione del docufilm, con il successivo matinée con gli studenti del Polo Liceale “Campanella Fiorentino”, hanno dimostrato che Lamezia vuole costruire ponti e non muri.

"Le studentesse e gli studenti del Polo Liceale Campanella-Fiorentino, diretto dalla Dirigente Susanna Mustari, hanno dimostrato una maturità superiore a tanti adulti", conclude l’Assessore Spinelli. "La Donna risplende di luce propria quando è forte dei valori della cultura, dell’educazione e del senso civile. Continuerò ad agire esclusivamente nell’interesse dei miei cittadini e per la crescita del territorio, sostenuta dai numerosissimi attestati di stima ricevuti in questi giorni. La nostra risposta alle provocazioni sarà sempre: più cultura, più ascolto e più qualità".

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