Lamezia, approvate variazione al Bilancio in vista della seduta di venerdì sul Previsionale

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Lamezia Terme - Dal  Consiglio comunale di Lamezia via libera ad alcune voci di Bilancio propedeutico all'approvazione del Previsionale, seduta prevista fra due giorni. Seduta iniziata alle 10.58 con la presenza di 16 consiglieri e 8 assenti. I consiglieri del centrosinistra (Gennarino Masi, Doris Lo Moro, Lidia Vescio, Fabrizio Muraca, Bernadette Serratore e Annita Vitale) prima dell'appello sono usciti dall'Aula per protesta sul ritardo dell'inizio della seduta per poi rientrare. In apertura, la consigliera Maria Lucia Raso ha criticato la chiusura del teatro Costabile alla quale ha replicato il consigliere Davide Mastroianni sostenendo che i lavori erano previsti da tempo.

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La seduta quindi è iniziata con quanto previsto all'ordine del giorno con il sindaco che ha illustrato i contenuti delle variazioni, sollecitato in tal senso dal consigliere Giancarlo Nicotera. La variazione riguardano le cifre di 838.538,29 spostate sul 2026. Sul punto, primo intervento critico della consigliera Lo Moro sui tempi e sulle modalità di approccio alla dibattito. Critiche anche dal consigliere Nicotera che in fase di dichiarazione di voto si è astenuto come tutti i consiglieri del centrosinistra. Il punto è passato con 16 voti favorevoli e 7 astenuti. Altro punto, illustrato dal consigliere Manuel Raso, la conferma per l'annualità 2026 delle aliquote Imu stabilite per l'annualità 2025. Votazione rapida senza interventi e approvazione con 16 voti (maggioranza e Gruppo Bevilacqua) e 7 astensioni. Identico esito per la votazione della conferma per l'annualità 2026 delle aliquote Irpef.

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Sul "Regolamento per la celebrazione dei matrimoni civili e la costituzione delle Unioni civili", proposta illustrata dal consigliere Massimo Cristiano. Tra le novità, i luoghi di celebrazione dei matrimoni come i siti archeologici e altre strutture ricettive. Il consigliere Francesco Caruso il plauso al lavoro fatto in Commissione da tutti i consiglieri di maggioranza e opposizione. Dal consigliere Gennarino Masi, pur manifestando apprezzamento, ha rilevato alcune criticità quali "incongruenze sulla terminologia" che "crea confusione", "su matrimoni e unioni civili. Il primo prevede la pubblicazione il secondo no. E nel Regolamento non vengono chiarite queste incongruenze. Così come sui testimoni e sui cognomi", e un'altra serie di incongruenze che prefigurano disparità di trattamento. Masi ha pertanto elencato alcune proposte migliorative: distinzione tra unioni civili e integrazioni delle norme mancanti sui cognomi e sulle terminologia tra sposi e sposa. Apprezzamento per la proposta dai consiglieri Davide Mastroianni, Nicotera che ha comunque sottolineato l'importanza del lavoro di gruppo e di proporre variazioni in sede di Commissione. Dalla Lo Moro l'invito alla "ragionevolezza e cambiare i termini" senza la necessità di rinviare i suggerimenti di Masi. La consigliera Annita Vitale ha parlato di "metodo" respingendo di fatto le "variazioni" proposte da Masi, trovandosi d'accordo comunque sulla definizione di "parti" al posto di sposo e sposa. Intervento favorevole anche di Lidia Vescio che ha parlato di "novità importante per la città con l'approvazione di questo Regolamento".

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Pratica approvata dopo una lunga pausa, e dopo il diniego di un emendamento di Masi e Lo Moro su alcune modifiche di carattere terminologico. Voto favorevole all'unanimità, con Masi che nelle dichiarazioni di voto ha preso atto dell'intervento del sindaco che in precedenza aveva "garantito" il suo impegno a verificare le proposte di modifica. Successivo punto, "approvazione del Regolamento per la definizione agevolata delle entrate comunali", illustrato dal consigliere Manuel Raso. Una pratica che, secondo le previsioni, potrebbe far recuperare 40mln di euro, parlando di una auspicabile "stabilità dell'Ente". Anche il primo cittadino ha fatto cenno a modifiche "migliorative" per integrare le casse pubbliche e consentire ai creditori di "provvedere ai loro doveri". Approvato un emendamento del sindaco con 16 voti (sempre maggioranza e Gruppo Bevilacqua) e l'astensione dei 5 consiglieri del centrosinistra. Quindi, il dibattito sul punto con l'illustrazione del sindaco che ha fatto cenno alla "disponibilità verso i cittadini" a facilitare i debiti arretrati. La maggiora parte con "fasce di debiti da 0 a mille euro, ampliando il numero delle rate".

Intervento critico di Masi che ha messo in evidenza, "criticità e rischi contabili", stigmatizzando che "ci sono ancora accertamenti del 2020 e del 2024, ergo come su fa a prevedere entrate?". Dubbi pertanto sulla voce "fondo crediti esigibilità" e sulla "operatività reale della macchina comunale a trattare tante pratiche per cui si rischia il collasso". carenza anche sugli effetti dell'agevolazione che si presta a molte contraddizioni. Masi ha chiesto pertanto una stima dettagliata delle entrate previste, un approfondimento giuridico a garanzia del provvedimento stesso. Cristiano, al contrario, ha parlato di "positività concreta per i cittadini che l'Amministrazione ha recepito e che non può essere rinviata perché propedeutica all'approvazione stessa del Bilancio di previsione che sarà approvato tra due giorni". "Dal 2021, 31mila persona non hanno pagato Tari e Imu con debiti fino al 1000 euro", poco meno di 200 invece sono hanno debiti per 20mila euro". Dichiarazione a sostegno del punto da parte di Oscar Branca del Gruppo Bevilacqua. Annita Vitale ha chiesto chiarimenti sull'arco temporale sulla misura. Per Nicotera "un provvedimento che va incontro a quanti non possono pagare perché non riescono. Per una visione di vita vicina ai bisogni dei cittadini".

Per la consigliera Lo Moro "le preoccupazioni espresse sono da condividere per le evidenti necessità di Bilancio". Ma "bisogna leggere i dati reali e quanto davvero è previsto. Perché parliamo ora solo di previsioni. I numeri che vanno dal 2022 al 2024 sono preoccupanti. C'è una fase di accertamento e si rischia che si sgonfia tutto con conseguenza sulle previsioni di entrate". E poi si "parla di somme che dovrebbero essere incassati per il disavanzo e non per investire". Il consigliere Antonio Lorena ha sottolineato dal canto sua "l'opportunità da cogliere per trasformare crediti accertati in entrate effettive". Isa Muraca nella dichiarazione di voto ha espresso parere positivo. Punto approvato con 17 voti favorevoli e 5 astenuti.

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Seduta poi che si è occupata della gestione diretta del nuovo Palazzetto dello sport voluta dal sindaco Murone che ha illustrato la sua idea che "è percorribile e quindi dai costi sostenibili che, presumibilmente, possono essere affrontati dal Comune con il proprio personale. Abbiano anche previsto entrate per spettacoli e fitto della location". Prevista la gestione diretta per 5 anni. Obiezioni sul punto da parte della Lo Moro in merito alla cifra di 200mila euro destinati dal palazzetto ma presenti in nessuna voce del Bilancio. Dissenso per la paventata gestione del palazzetto anche dal consigliere Masi. "Documenti al nostro esame non offrono garanzie ed espone l'Ente". Masi ha stigmatizzato il fatto che si "fa generico riferimento ad entrate. C'è sottostima e genericità, e il Comune appare come mero locatore. Lega uscite ed entrate incerte non basarsi su calcoli astratti e immaginari. Mancano analisi dei rischi e strategia di mercato". L'invito dunque di Masi a "ritirare l'atto e tornare in Aula con una proposta seria". Anche Maria Lucia Raso ha espresso contrarietà perché "emergono elementi che destano preoccupazioni, anche dal punto di vista delle entrate". C'è una previsione di ricavi che non sono certi".

Davide Mastroianni ha parlato di "necessità dopo il 31 dicembre 2025 di affidare la gestione e si è pensato quindi alla gestione diretta, altrimenti si dovranno restituire 14mln di euro". Nella dichiarazione di voto da segnalare la diversità di voto nel Gruppo Bevilacqua con la consigliera Isa Muraca che ha espresso parere favorevole diversamente a Branca e Lucia Raso. Nicotera ha invece puntato sulla centralità regionale della struttura "Occorre inserirlo in una rete regionale, dove sono tutti coloro che erano presenti all'inaugurazione? Un Palazzetto del genere per ubicazione ed importanza deve diventare il Palazzetto regionale dove tenere eventi sportivi, musicali e sociali. Penso ai costi energetici con pannelli fotovoltaici attingendo ad appositi finanziamenti, penso all'accordo con Icom, penso al giusto interagire con la Provincia, dove anche una rotatoria è stata oggetto di modifica. La Regione - ha concluso Nicotera - non può girarsi dall'altra parte, ma deve cogliere questa bellissima opportunità per la città. Non possiamo gravare tutti i costi sugli eventi con costi fuori mercato, sia a livello sportivo che musicale".

La votazione sul punto ha dato esito favorevole con voti 14, 5 contrari (3 centrosinistra e 2 Gruppo Bevilacqua) e un astenuto (Nicotera). Lavori del Consiglio che sono proseguiti poi con la proposta di approvazione del "Regolamento della Commissione Pari Opportunità-Modifica dell'art. 3 comma 1". Sul punto vivace confronto tra i consiglieri Masi e Nicotera. Pratica approvata con 17 voti a favore e un astenuto. Seduta che si è conclusa con l'approvazione dei successivi 19 debiti fuori bilancio e appuntamento a venerdì con il Previsionale. Al termine della discussione sull’ordine del giorno, il sindaco ha parlato delle revoca della delega all’assessore Antonietta D’Amico “per arginare una situazione di instabilità politica, in attesa delle indicazioni dei gruppi politici sulla nomina degli altri due assessori dimissionari, che rischiava di ricadere sulla tenuta della maggioranza stessa. Fiducia venuta meno anche da un punto di usta personale”.

A.C.

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