
Lamezia Terme - Continua a salire il prezzo dei carburanti, con la Calabria che si colloca, secondo i dati forniti dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, come una delle Regioni che registra i prezzi medi più alti al distributore sia per la benzina che per il gasolio. Il persistere del conflitto nell’area del Golfo Persico e la chiusura dello Stretto di Hormuz stanno mettendo in ginocchio il comparto agricolo calabrese. Con una nota ufficiale indirizzata al Presidente e a tutti i capogruppo del Consiglio Regionale, il Presidente di CIA-Agricoltori Italiani Calabria, Nicodemo Podella, ha richiesto un intervento urgente e compatto delle istituzioni. L’instabilità dei mercati energetici ha innescato rincari speculativi su gasolio e fertilizzanti che minacciano la tenuta del reddito agricolo e la stessa continuità delle attività produttive in una fase stagionale estremamente delicata.
"Siamo mobilitati a ogni livello per tutelare i nostri associati", dichiara il Presidente Podella nella nota, sottolineando la necessità di impegnare formalmente la Giunta Regionale su tre direttrici vitali: Lotta alle speculazioni: Interventi immediati per contrastare l'aumento ingiustificato dei costi dei carburanti e dei prodotti alimentari. Sostegno finanziario: Sollecitazione al Governo Nazionale per lo stanziamento di risorse straordinarie e l'attivazione di moratorie bancarie.
Flessibilità Europea: Azione presso l'UE per svincolare gli aiuti d’emergenza dai limiti del Patto di Stabilità. La CIA Calabria ha allegato alla nota uno schema di Ordine del Giorno (OdG), chiedendo a tutti i gruppi politici di approvarlo con urgenza per creare un fronte istituzionale solido in grado di spingere Roma e Bruxelles verso risposte concrete e immediate. "È fondamentale che la Calabria si faccia sentire con una sola voce," conclude Podella, "per garantire un futuro alle nostre imprese agricole e alla sicurezza alimentare del territorio".

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