Lamezia, Via Crucis diocesana al parco Peppino Impastato: “La guerra è sempre chiusura, solo l’amore guida la storia”

via-crucis-diocesana-9_c2daa.jpg

Lamezia Terme - Il pensiero alla Terra Santa, a quella “terra madre di tutte le terre oggi dilaniata dall’odio, dalla cattiveria e dall’egoismo”, nelle parole del vescovo di Lamezia Terme, mons. Serafino Parisi, a conclusione della Via Crucis diocesana svoltasi nell’ultimo venerdì di Quaresima al parco “Peppino Impastato”.

Partendo proprio dal luogo scelto per la via crucis diocesana di quest’anno, “costellato da piante di ulivo che ci ricordano l’orto degli ulivi, il Getsemani”, il vescovo Pasi ha rivolto il pensiero “a quei luoghi della Terra Santa oggi chiusi per le cerimonie religiose a causa della guerra. Perché questo fa la guerra: la guerra chiude sempre. La guerra chiude i rapporti fraterni, le relazioni. La guerra significa solo chiusura e sepoltura”.  E proprio nel Getsemani “Gesù sudò sangue per la scelta che era chiamato a compiere. Proprio nel Getsemani Gesù si presente da innocente al Padre manifestandogli la volontà di donare la sua vita perché l’umanità comprendesse una volta per tutte che la storia si guida soltanto con l’amore, con la consegna della propria vita per il bene degli altri, per il bene di tutti”.

“Viviamo la Via Crucis – ha proseguito Parisi – come un percorso che attraversa le stazioni del dolore dell’umanità, della sofferenza, quell’incomprensibile malattia che tocca ognuno di noi direttamente o indirettamente. Attraversiamo questa via della Croce toccando le tappe più significative del dolore dell’umanità, facendoci portatori a tutti dell’unica parola che ha  senso e dà senso alla vita: l’amore. La ripetiamo tante volte ma dobbiamo arrivare alla consapevolezza del peso di questa parola. Amore significa liberarsi da tutto ciò che ci tiene legati ai nostri interessi, al nostro potere, alle nostre divisioni, alle frantumazioni, e costruire storia nuova. Pasqua significa questo: entrare nel mondo con lo stile che ci appartiene, quello di uomini “pasquali”, capaci di portare sempre la vita nelle situazioni di morte, la speranza nelle situazioni di disperazione, l’amore nelle varie situazioni di odio”.

“Dal Crocifisso Risorto – ha concluso Parisi - tutte le situazioni di morte possono essere trasformate, con il nostro impegno, in giardino che dà vita”. Le stazioni della Via Crucis, commentate con gli scritti di S. Francesco d’Assisi e con le preghiere dei frati custodi della Terra Santa, sono state animate dai rappresentanti delle diverse vicarie, dai vicari foranei, dal vicario giudiziale e dal vicario generale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA