
Catanzaro - Si è svolta una prima serie di incontri promossi dal vicepresidente e assessore regionale ai Lavori pubblici e alla Difesa del suolo, Filippo Mancuso, con i Comuni colpiti dall’uragano Herry e, successivamente, dalla sequenza dei cicloni atlantici che hanno interessato in modo particolare l’area del Tirreno Cosentino, provocando ingenti danni a causa delle mareggiate. Gli incontri, organizzati per gruppi di Comuni suddivisi per area geografica, hanno coinvolto i rappresentanti dei territori del Tirreno Cosentino, dello Ionio, del Reggino e del Catanzarese, sia versante tirrenico sia ionico.
Si tratta di una prima fase di confronto che proseguirà nelle prossime settimane con ulteriori amministrazioni locali. Obiettivo dei tavoli è stato duplice: da un lato verificare direttamente, attraverso il confronto con sindaci e amministratori, l’entità dei danni registrati sui territori; dall’altro illustrare i contenuti e le opportunità previste dall’Ordinanza di Protezione Civile n. 1180 del 2026, emanata a seguito della dichiarazione dello stato di emergenza per il ciclone Herry, che ha già incluso diversi Comuni, in particolare dell’area ionica. Per quanto riguarda invece gli eventi calamitosi che hanno colpito il territorio nel mese di febbraio, è attualmente attesa l’emanazione di un’ordinanza di Protezione Civile specifica.
Gli incontri si inseriscono nell’ambito del tavolo permanente regionale per il contrasto all’erosione costiera e hanno rappresentato un momento di confronto tecnico e istituzionale per definire le modalità operative che verranno attuate anche grazie alle deroghe previste dall’ordinanza nazionale di Protezione Civile. “Abbiamo voluto incontrare direttamente i sindaci e gli amministratori dei territori colpiti – ha dichiarato il vicepresidente Mancuso – per ascoltare le loro esigenze e verificare sul campo l’entità dei danni causati dall’uragano Henry e dai successivi cicloni atlantici. Questo percorso di confronto rappresenta il primo passo di un lavoro strutturato che proseguirà nelle prossime settimane. L’Ordinanza 1180 del 2026 ci consente di attivare procedure più rapide ed efficaci grazie alle deroghe previste dalla normativa nazionale, così da intervenire tempestivamente per la messa in sicurezza e il ripristino delle aree danneggiate. In attesa dell’ordinanza specifica per gli eventi di febbraio, continuiamo a mantenere alta l’attenzione e a lavorare in sinergia con i Comuni, nell’ambito del tavolo permanente contro l’erosione costiera, per garantire risposte concrete e tempestive ai cittadini e alle comunità colpite”.
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