
Conflenti - Sarà dedicata alla salvaguardia degli ecosistemi fragili e al ruolo attivo delle nuove generazioni l’iniziativa Caring for the Earth. Visual Narratives on Fragile Ecosystems – Custodire la Terra. Narrazioni visive sugli ecosistemi fragili, in programma il 10 aprile alle ore 10 presso l’Istituto Comprensivo “Corrado Alvaro” di Conflenti, nell’ambito della International “Night of Geography”, manifestazione annuale promossa dalle associazioni geografiche EUGEO e IGU (International Geographical Union). L’evento, organizzato dal Centro di Ricerca GeoRiskEcoLab dell’Università eCampus, in collaborazione con il Comune di Conflenti, coinvolgerà studenti, docenti e istituzioni in un percorso interdisciplinare che intreccia geografia, educazione civica, arti e letteratura, con l’obiettivo di sensibilizzare sul delicato equilibrio tra esseri umani e ambiente.
Protagonisti saranno gli studenti, chiamati a interpretare il tema attraverso opere artistiche – tra dipinti, fotografie, composizioni visive e sculture – che raccontano i territori e le diverse forme di fragilità ambientale. I lavori saranno presentati al pubblico e inseriti in un percorso espositivo accompagnato da visite guidate curate dagli stessi studenti, in un’ottica di partecipazione attiva e sviluppo delle competenze trasversali.
Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali dell’Amministrazione comunale di Conflenti, della dirigente scolastica Manuela Maletta e della direttrice scientifica del GeoRiskEcoLab, Eleonora Guadagno. Coordinerà i lavori l’insegnante Antonella Audino. Seguiranno gli interventi di Francesco De Pascale, presidente del Comitato scientifico GeoRiskEcoLab e di Simone Cuconato del Dipartimento di Fisica dell’Università della Calabria, che relazioneranno sul tema “Luogo e logos: la coerenza del pensiero geografico di fronte agli ecosistemi fragili”.
Come sottolineano De Pascale e Cuconato “È necessario adottare un approccio consapevole e coerente nella gestione del territorio, non è possibile, infatti, considerare l’ambiente come una risorsa da proteggere e, allo stesso tempo, sfruttarlo senza limiti”.
“Questa iniziativa – sottolinea Eleonora Guadagno – rappresenta un momento fondamentale di educazione geografica e civica, in cui gli studenti diventano protagonisti attivi nella costruzione di una nuova consapevolezza ambientale. Attraverso il linguaggio delle arti e della creatività, i giovani sono chiamati non solo a rappresentare la fragilità degli ecosistemi, ma anche a sviluppare un senso di responsabilità verso il territorio e il futuro del pianeta”. Un’occasione, dunque, per riflettere sul rapporto tra homo sapiens e ambiente attraverso lo sguardo creativo delle nuove generazioni, rafforzando il dialogo tra scuola, università e territorio e promuovendo una cultura della sostenibilità sempre più consapevole e condivisa.
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