Serie D, terza vittoria consecutiva per il Sambiase che resta in corsa per un posto play-off

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Lamezia Terme – Sambiase matematicamente salvo con cinque giornate di anticipo. Questo il responso ufficiale al termine della sestultima giornata nel girone più meridionale della serie D. I tre punti strappati allo stadio “Aci e Galatea” rendono i giallorossi non più raggiungibili dalle due compagini, Ragusa e lo stesso Acireale, che al momento occupano la sestultima posizione. Colombatti e compagni ad ogni modo virtualmente salvi già da diverse giornate, anche perché in questa stagione, come d’altronde nella scorsa, non sono mai rimasti invischiati nella seconda metà della classifica. In terra acese è peraltro maturata la terza vittoria consecutiva, evento che non si era ancora mai verificato, in casa sambiasina, in questo torneo. Tris di successi di fila nell’occasione invece non riuscito ai granata, i quali hanno comunque disputato una buona gara, al netto di alcuni evidenti errori difensivi costati loro la sconfitta. Sambiase che ha un tantino sofferto nei primissimi minuti, prima di prendere le contromisure all’avversario. Si suol dire che nell’arco di una stagione gli errori arbitrali tendano a compensarsi per ciascuna squadra. A volte succede, effettivamente. Nel caso dei giallorossi si può dire che, stavolta, la direzione del signor Paccagnella di Bologna non li abbia certo penalizzati, al contrario di quanto successo, specie al “D’Ippolito”, in alcune gare precedenti. Sullo 0-0, infatti, dapprima Kouamè ha rischiato in due occasioni il penalty per aver usato un po' troppo le mani su Falou, il quale, comunque, è parso accentuare notevolmente la caduta. Decisamente graziato, invece, Strumbo allorquando con la mano sinistra, decisamente alta e larga, ha tolto la palla dalla testa dello stesso Falou. Scampato il pericolo, i ragazzi di Tony Lio hanno pigiato sull’acceleratore e, dopo aver sfiorato più volte la segnatura con capitan Colombatti di testa, sono riusciti a chiudere la prima frazione avanti di due reti grazie ad Haberkon e Kouame. Al rientro in campo, Ciccio Cozza ha letteralmente rimodellato la sua squadra con ben quattro sostituzioni e l’Acireale ha ripreso coraggio, riuscendo presto a riaprire i giochi per effetto dell’inzuccata di un Rechichi sfuggito alla marcatura di Strumbo. Da li in avanti, la sfida è diventata apertissima. Il Sambiase ha avuto numerose occasioni per richiuderla, ma non le ha sfruttate a dovere, rischiando, così, nel finale sullo strapotere fisico del prestante centravanti locale Falou.

Prosegue l’ottimo momento dei lametini: 12 i punti raccolti dalle ultime cinque uscite, inclusa l’immeritata, e beffarda, sconfitta interna con l’Athletic Club Palermo. Così com’era successo nella scorsa stagione, anche nell’attuale la Sicilia si sta confermando terra oltremodo generosa per Colombatti e soci. Dalle dieci trasferte sin qui fatte oltre lo Stretto, sono arrivate otto vittorie, un pari ed una sconfitta. Solo l’Athletic Club Palermo è riuscito a battere il Sambiase tra le mura amiche.

Giallorossi che continuano ad esprimersi meglio, quantomeno in termini di resa, in trasferta, dunque. 19 i punti ottenuti nelle quindici, sedici se v’includiamo pure la stracittadina da calendario giocata da padroni di casa, sfide di campionato giocate sul rettangolo di via Marconi. Ben 26, di contro, quelli racimolati nelle, sin qui solo quattordici, gare esterne. Soltanto Nissa e Reggina, con nove successi a testa, hanno vinto di più lontano dalle mura amiche. Bisogna, tuttavia, tenere conto del fatto che hanno giocato una sfida in più, rispetto ai giallorossi, in trasferta.

Secondo gol stagionale per il forte centrocampista Kouame, settimo per Valentin Haberkon, sempre più bomber principe della squadra. Secondo assist vincente consecutivo per Alessio Leveque, che raggiunge, a quota tre, Sueva nelle vesti di migliori assist-man stagionali. A due troviamo Furiato, Pantano e Diogo. Grazie ai due gol rifilati alla squadra di Ciccio Cozza, l’attacco sambiasino sale un gradino, diventando l’undicesimo più prolifico del girone. Quella imperniata sugli esperti Strumbo e Colombatti è, invece, sempre la seconda miglior difesa, ma adesso da sola. La retroguardia in assoluto meno vulnerata, resta quella della Reggina con appena quindici reti incassate.

Il distacco dal quinto posto rimane di quattro lunghezze, ma si era ridotto addirittura ad uno finchè il Castrumfavara è rimasto in vantaggio in quel di Barcellona Pozzo di Gotto. Si resta, quindi, sempre sesti assieme alla Gelbison. Ma il Milazzo, ora dietro di tre lunghezze, soltanto l’8 aprile recupererà il match in casa dell’Enna, non giocatosi ieri per via della convocazione dei gialloverdi Frank e Franky Tchaouna nella Nazionale del Ciad. Per lo stesso motivo il sodalizio ennese ha chiesto, ed ottenuto, anche il rinvio della gara contro la Reggina che avrebbe dovuto giocare giovedì prossimo, nel turno infrasettimanale pre-pasquale.

Si dilata, per la terza settimana consecutiva, il distacco sui “cugini” biancoverdi, adesso lontani nove incollature. Le tre ultime affermazioni consecutive hanno ridotto a  - 5 il saldo rispetto ai punti (50) che erano stati raccolti, sempre dopo ventinove gare, nella passata stagione. Sempre rispetto allo stesso lasso di partite del precedente campionato, la squadra di Tony Lio ha sin qui segnato sette gol in meno, ma, al contempo, ne ha incassato uno di meno, ovvero ventitre. La striscia positiva più lunga è ora quella della Nissa, reduce da dieci risultati utili consecutivi. A seguire la Gelbison con otto. Sempre trentuno, inclusi gli ormai ex Solomon, Slojkowski e Caruso, i calciatori complessivamente utilizzati in queste prime, tra campionato e coppa, trentuno partite.

Giovedì pomeriggio si ospiterà un Paternò che nutre ancora qualche speranza di poter agguantare in extremis il terzultimo posto e quindi giocarsi la salvezza ai play-out. Molto tuttavia dipenderà dal risultato che maturerà in terra lametina visto che, poi, nelle successive, nonché ultime, quattro giornate, dovrà affrontare, oltre a Milazzo e Castrumfavara, due compagini in lotta per la promozione quali Reggina e Nissa. Occasione da sfruttare per il Sambiase,  dato che la Nuova Igea Virtus, quinta e distante “solo” quattro lunghezze, è attesa da un calendario tutt’altro che semplice. Si dovrà infatti misurare, in ordine cronologico, con Ragusa, Vibonese, Savoia, Messina e, all’ultima giornata, Vigor Lamezia. Dopo il Paternò, invece, Colombatti e compagni saranno attesi dalle due trasferte consecutive di Enna e Milazzo, quindi ospiteranno la Nissa e chiuderanno al “Granillo” di Reggio Calabria.

Ferdinando Gaetano

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