Serie D, prosegue la fase negativa in casa Vigor: biancoverdi a caccia di una sterzata

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Lamezia Terme – Per la terza volta la Vibonese riesce a battere la Vigor Lamezia al “D’Ippolito” in un match di campionato. Un ko maturato al termine di quella che è stata la peggiore prestazione stagionale dei biancoverdi. Inguardabile, in particolar modo, il secondo tempo, quasi come se Catalano e compagni non fossero proprio rientrati dagli spogliatoi. Al netto della situazione societaria tutt’altro che dipanatasi e del conseguente ritardo nella corresponsione degli stipendi (sarebbero stati pagati fino a tutto gennaio) ai tesserati, da chi ieri pomeriggio è sceso in campo, dall’inizio o in corso d’opera, ci si sarebbe aspettati ben altro impegno e determinazione, anche perché era un derby ed alla Vigor mancavano, e mancanotutt’ora, ancora tre punti per mettersi definitivamente al riparo da ogni pericolo di sorta in chiave play-out. Tolto sostanzialmente Iannì, che ha evitato un passivo più pesante, nessuno è stato capace di emergere dal grigiore generale. Urge una decisa sterzata, sia a  livello dirigenziale che, di riflesso, nel gruppo squadra, per conquistare la matematica salvezza e chiudere in maniera dignitosa questa stagione decisamente tribolata. L’unica nota lieta di questa sestultima giornata, in casa lametina è stata il fatto che, eccezion fatta, ovviamente, per i rossoblù dell’ex Fanello, tutte le squadre più giù in classifica hanno perso. Di conseguenza sono rimaste intonse le sette lunghezze di vantaggio sulla sestultima posizione. Margine per il momento rassicurante,  visti i soli 15 punti (18 per Enna e Milazzo che devono recuperare la loro gara) ancora a disposizione di ogni squadra. Nelle restanti cinque giornate, Catalano e soci saranno impegnati tre volte in casa, contro Savoia, Messina e Nuova Igea Virtus, e due, a Milazzo e San Cataldo, fuori. Si perde un’ulteriore posizione, scendendo dalla settima all’ottava, scavalcati dai cugini del Sambiase, in quella che è la graduatoria relativa al solo girone di ritorno e che elenchiamo qui di seguito: Nissa 25; Reggina, Savoia e Nuova Igea Virtus 23; Athletic Club Palermo e Gelbison 22;  Sambiase 20; Vigor Lamezia 18;  Gela 17; Enna* 16; Milazzo* 14; Ragusa e Acireale 13; Messina e Castrumfavara 10; Vibonese 9; Paternò 8; Sancataldese 5.  

Complici i due gol presi ieri, anche la difesa biancoverde perde un ulteriore gradino, ora è ottava in condominio con Gelbison e Ragusa, alla voce delle meno perforate del torneo. Tra le mura amiche, poi, non è più in assoluto la meno vulnerata, essendo stata raggiunta, a quota undici reti al passivo, da quelle di Savoia, Reggina e Milazzo.

Rimane  sempre di + 4 il saldo tra i punti raccolti nelle prime dodici giornate di andata (14) e quelli racimolati nei primi 1080’ di ritorno (18). Diciannovesima presenza consecutiva da titolare per Catalano. Simonetta schierato nuovamente nell’undici iniziale a distanza di poco più di due mesi dall’ultima volta.

Al cospetto di una Vibonese decisamente rivitalizzata dalla cura Fanello, si è incappati nella seconda sconfitta interna consecutiva. Era accaduto soltanto un’altra volta in quest’annata, tra la settima e la nona giornata di andata. Per la terza volta, invece, si è infilato un filotto di quattro partite consecutive senza affermazioni. Terzo rigore contro in campionato. Dopo Sansone e Montebugnoli, stavolta a commettere fallo, non certo solare, è stato quel D’Anna che ha forti responsabilità anche in occasione del raddoppio di Di Gilio, peraltro andato a segno pure nel match di andata. Al contempo ci si è visti assegnare il settimo penalty a favore. Dopo i precedenti errori dell’ormai ex Mascari e di Catalano, è toccato a Cosendey non finalizzare dagli undici metri.

Giovedì, nel turno infrasettimanale prepasquale, trasferta al “Grotta Polifemo” di Milazzo, dove ci si augura che chi andrà in campo onorerà la maglia per rispetto dei tifosi e della città in primis.

Ferdinando Gaetano 

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