Università di Catanzaro, Bevilacqua (Consiglio Regionale): "Subito nuovi corsi in Neuropsicomotricità"

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​Catanzaro – Integrare l’offerta formativa dell’Università degli Studi di Catanzaro per rispondere alle emergenze del sistema sanitario calabrese e bloccare l'emigrazione dei giovani laureati. È questo il cuore della sollecitazione ufficiale inviata dal Consigliere Regionale della Calabria, Gianpaolo Bevilacqua, al Magnifico Rettore dell’Ateneo catanzarese.  Nella sua veste di componente Segretario della Commissione Consiliare Sanità e Attività Sociali, l’on. Bevilacqua ha formalizzato la richiesta di attivazione di specifici percorsi didattici, nati dal confronto diretto con il territorio e le associazioni studentesche.  

​  Il ritorno della Neuropsicomotricità

​Al centro della proposta figura in primis il ripristino del corso in Neuropsicomotricità, fermo dal 2013. "Si tratta di una disciplina cardine per l'integrazione tra funzioni cognitive ed esperienza corporea" spiega Bevilacqua, sottolineando come la domanda di esperti per disturbi del neurosviluppo — quali ADHD, spettro autistico e DSA — sia in aumento esponenziale. L'attivazione del corso non solo garantirebbe supporto all'inclusione scolastica, ma fungerebbe da s strumento di prevenzione per il decadimento cognitivo nella popolazione anziana.

  Scuole di Specializzazione contro la carenza di medici

​La seconda parte della nota punta a colmare i vuoti organici del sistema sanitario regionale attraverso l’attivazione di Scuole di Specializzazione in ambiti critici: Angiologia e Chirurgia Vascolare, Anatomia Patologica e Urologia e Pediatria e Medicina d'urgenza. "L’attivazione di questi corsi è la risposta concreta all'annosa carenza di medici e garantirebbe la tenuta del sistema sanitario territoriale" dichiara il Consigliere. L'obiettivo dichiarato è duplice: elevare gli standard di cura e ricerca clinica dell’Ateneo e trattenere i migliori laureati in Medicina, evitando che siano costretti a trasferirsi all'estero o in altre regioni.

​  Sinergie e finanziamenti

Secondo Bevilacqua, l’ampliamento dell'offerta permetterebbe inoltre all'Università di attingere a finanziamenti ministeriali e regionali per le borse di studio, creando sinergie d'eccellenza con le aziende ospedaliere locali. Il Consigliere ha concluso la nota manifestando la massima disponibilità per un incontro conoscitivo volto a valutare la fattibilità tecnica e il supporto istituzionale necessario per concretizzare l'iniziativa, definita un "volano per lo sviluppo socio-economico" dell'area.

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