
Lamezia Terme - Chiuse le indagini, da parte della Dda di Catanzaro (Pm Romano Gallo), per 11 indagati coinvolti nell’operazione scattata nel maggio dello scorso anno contro la ‘ndrangheta in città per diversi reati contestati, a vario titolo, di estorsioni, usura ed imprese fittizie.
I Carabinieri del Comando Provinciale di Catanzaro e agenti della Polizia di Stato di Catanzaro e Lamezia, con il coordinamento della Procura della Repubblica - Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, avevano dato esecuzione ad un provvedimento cautelare emesso dal G.I.P. presso il Tribunale di Catanzaro - nella prima fase - nei confronti di 8 indagati (6 in carcere, 2 agli arresti domiciliari), sulla base della ritenuta sussistenza di gravi indizi in ordine ai delitti, a vario titolo ipotizzati, nei loro confronti, tra cui, rispettivamente, "associazione di tipo mafioso", "estorsione", "usura", "intestazione fittizia di beni", "accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti", "detenzione di armi da fuoco", nonché al sequestro preventivo dì una società di autonoleggio e di una somma di denaro. Dopo “Andromeda” quello del maggio 2025 è stato un nuovo colpo contro la cosca Iannazzo.
I Nomi
Francesco Amantea 70 anni (ai domiciliari)
Mario Gattini 51 anni
Antonio “Mastru ‘Ntoni” Iannazzo 69 anni (ai domiciliari)
Iannazzo Debora 40 anni
Emanuele Iannazzo 45 anni (obbligo di dimora)
Francesco “U Cafarone” Iannazzo 71 anni (in carcere)
Francesco Antonio Iannazzo 34 anni
Pierdomenico Iannazzo 47 anni
Vincenzo Iannazzo 36 anni (ai domiciliari)
Giovannina Rizzo 71 anni (ai domiciliari)
Ruffo Giuseppe 36 anni (ai domiciliari)
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