Lamezia, Masi: “Buche e voragini verso il Pronto soccorso, situazione non più tollerabile”

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Lamezia Terme - "La situazione delle vie di accesso al Pronto Soccorso del Presidio Ospedaliero di Lamezia Terme ha raggiunto un livello di criticità intollerabile, configurando non solo un grave disservizio ma una palese violazione del diritto fondamentale alla salute, costituzionalmente garantito". E' quanto afferma il consigliere comunale del Pd Gennarino Masi che prosegue segnalando nuovamente: "Le strade interne al perimetro ospedaliero, che dovrebbero garantire un accesso rapido e sicuro ai servizi di emergenza-urgenza, si presentano oggi come un percorso a ostacoli, disseminato di "autentiche voragini" che ne rendono la percorribilità estremamente difficoltosa e pericolosa. Lo stato di abbandono delle arterie stradali di accesso al Pronto Soccorso non rappresenta un mero disagio per l'utenza, ma un fattore di rischio concreto che può avere conseguenze drammatiche".

I cittadini e gli operatori dei mezzi di soccorso sono costretti a rallentare e a compiere manovre rischiose, con un inevitabile ritardo nell'accesso alle cure. In un contesto di emergenza, ogni minuto è prezioso e un ritardo, anche minimo, causato da incuria infrastrutturale, può compromettere l'esito di un intervento sanitario e causare un danno irreparabile alla persona.

La condizione descritta configura una potenziale interruzione di pubblico servizio, nonché una manifesta lesione del diritto alla salute, tutelato dall'articolo 32 della Costituzione, che deve essere garantito non solo nell'erogazione delle prestazioni sanitarie, ma anche nell'accessibilità fisica alle strutture che tali prestazioni erogano.

L'Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro, in qualità di ente gestore del Presidio Ospedaliero di Lamezia Terme, ha il preciso dovere giuridico di garantire la manutenzione, la sicurezza e la piena funzionalità delle infrastrutture al servizio della struttura sanitaria, comprese le vie di accesso. La mancata manutenzione espone l'Ente a evidenti profili di responsabilità, sia per i danni a cose (veicoli) sia, soprattutto, per i potenziali danni alla persona derivanti da un ritardato soccorso.

Appare paradossale e inaccettabile che, mentre si annuncia l'uscita della Regione dal commissariamento della sanità, le condizioni basilari per la fruizione dei servizi essenziali vengano meno in modo così eclatante. La fine di un regime commissariale dovrebbe segnare l'inizio di una fase di normalizzazione e potenziamento, non certo l'abbandono delle infrastrutture primarie.

In considerazione della gravità della situazione e dei rischi per la pubblica incolumità, si chiede alla Direzione Generale dell'Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro di provvedere, con la massima urgenza e senza ulteriore indugio, all'immediato ripristino delle condizioni di sicurezza e percorribilità delle strade di accesso al Pronto Soccorso del Presidio Ospedaliero di Lamezia Terme.

Si chiede di predisporre un intervento di messa in sicurezza non più procrastinabile, volto a eliminare le attuali criticità e a garantire a tutti i cittadini un accesso rapido e sicuro alle cure, come loro diritto.

Da parte mia continuerò - conclude - a monitorare la situazione riservandomi di intraprendere ogni opportuna azione, anche in sede legale, per tutelare il diritto alla salute e alla sicurezza della comunità lametina.

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