
Lamezia Terme – “Quante fantasie per coprire i compromessi della politica! L’attività di emergenza della base permanente dei canadair dislocata nell’area aeroportuale di Lamezia Terme, da quando la stessa base è stata istituita (dai primi anni del 2000) non ha mai intralciato e non intralcia tuttora le altre attività dello scalo lametino. Piuttosto, ad intralciare le attività dell’aeroporto ‘Sant’Eufemia’ sono i due aeroporti falliti di Reggio Calabria e Crotone che i Sigg. Occhiuto e Franchini, rispettivamente Presidente della Giunta regionale calabrese ed Amministratore unico della Società aeroportuale calabrese (SACAL), vogliono riportare in vita a tutti i costi depotenziando così l’aeroscalo lametino”. Così in una nota il Presidente dell’Associazione Lamezia Libera, Francescantonio Mercuri.
“Probabilmente, l’Amministratore unico della SACAL afferma il contrario per coprire lo sperpero di ben 20ml di euro che il Governo regionale vuole investire per realizzare una base di Protezione Civile nell’area aeroportuale di Crotone – prosegue - Base inclusa nel programma CIS VOLARE presentato ad ottobre 2022 alla regione Calabria dagli stessi Occhiuto e Franchini. Un’affermazione simile e assurda fu divulgata durante gli anni a cavallo tra il 1960 e il 1970, quando a Lamezia Terme sarebbe dovuto sorgere l’Università della Calabria. Secondo alcuni politici di turno dell’epoca, contrari alla realizzazione dell’Ateneo a Lamezia, lo stesso Ateneo non sarebbe potuto sorgere nella città della Piana perché gli aerei in fase di decollo e atterraggio avrebbero disturbato le attività didattiche (come se Roma, Napoli, Bari, Torino, ecc. non avessero oltre all’Università anche i rispettivi aeroporti). I canadair a Lamezia non hanno bloccato le ordinarie attività dell’aeroscalo lametino neanche quando lo stesso era nel pieno del suo splendore sfiorando circa tre milioni di passeggeri annui. Il Sig. Franchini, che di aeroporti se ne intende, forse disconosce che un’altra base dei canadair (oltre Lamezia esistono le basi di Ciampino e Genova) è dislocata nell’area dell’aeroporto internazionale Cristoforo Colombo di Genova-Sestri e la Società che gestisce l’aeroporto ligure ha sempre accolto benevolmente la base senza mai aver pensato a una sua dismissione. Sempre secondo Franchini, la base ha necessità di operare in un aeroporto dedicato dove la sua attività di emergenza non blocchi le altre, facendo intendere che l’aeroporto differenziato è Crotone. A questo punto cancelliamo tutti i voli civili dal ‘Pitagora’ e lo trasformiamo in aeroporto di Protezione Civile, trasferendo in esso anche il V reparto volo della Polizia di Stato di stanza all’aeroporto ‘Tito Minniti’ di Reggio Calabria che in questo aeroporto dovrebbe pure intralciare le altre attività aeroportuali. Nel momento in cui l’aeroporto di Crotone, oltre all’attività di protezione civile dovesse continuare a svolgere l’attività di scalo passeggeri, è palese che si vuole penalizzare a tutti i costi la città di Lamezia con i giochi politici”.
“Non è necessario sperperare 20ml di euro per realizzare una base di PROCIV a Crotone, quando la base già esiste a Lamezia ed è ospitata all’interno del Reggimento Sirio – aggiunge - L’area aeroportuale di Lamezia è vastissima e se è proprio necessario spostare gli hangar che ospitano i canadair, si realizzino i nuovi in altra zona della stessa area aeroportuale. La base PROCIV che qualcuno vorrebbe realizzare a Crotone potrebbe essere un deterrente per un eventuale spostamento del Reparto volo dei Vigili del fuoco e forse anche della Sezione aerea della Guardia di Finanza, dell’elisoccorso e dello stesso Reggimento Sirio che attualmente sono dislocati a Lamezia. Lamezia non può più essere sacrificata sull’altare per salvare infrastrutture e istituzioni di altre città come è successo con la chiusura del carcere, con la soppressione dell’ASL e oggi con il depotenziamento dell’aeroporto. La base dei canadair a Lamezia non si tocca senza se e senza ma, i Sigg. Occhiuto e Franchini non possono decidere da soli se la stessa base deve essere spostata oppure no senza confrontarsi con la classe politica locale, ammenoché quest’ultima non sia complice di questa scelta scellerata. Facciano sentire la loro voce i signori politici lametini tutti ed in modo particolare l’Amministrazione comunale e, anche se alcuni di loro fanno parte dello stesso schieramento del duo Occhiuto-Cannizzaro, al posto delle ambizioni politiche nutrano amore e passione nei confronti di questa Città. L’Amministrazione comunale lametina ha il sacrosanto diritto e dovere di opporsi a questa scellerata scelta in tutti i modi, anche ricorrendo alla Magistratura. La classe politica crotonese è ormai sicura che i canadair dal 2025 dovranno essere trasferiti a Crotone. D'altronde, il Sig. Occhiuto aveva promesso alla stessa classe politica, nel novembre del 2023, che di questo argomento ne avrebbe parlato col Ministro degli interni Piantedosi e sembrerebbe che le pressioni esercitate nei salotti romani, di cui ho fatto cenno in un precedente comunicato del mese di maggio u.s., abbiano dato i frutti sperati. Una domanda nasce spontanea, siccome presso il Ministero degli Interni ricopre la carica di Sottosegretario la catanzarese on. Wanda Ferro, cosa ne pensa la Stessa di questa scelta scellerata visto e considerato che si parla di area metropolitana Catanzaro-Lamezia? Si ricordi l’on. Ferro, che quando ricopriva la carica di Presidente della provincia di Catanzaro e i lametini lottavano per realizzare il sogno della provincia di Lamezia, la Stessa affermava che la provincia sarebbe stata un pennacchio e che Lamezia avrebbe avuto tutte le attenzioni che meritava e che merita”.
“Pertanto, si invita l’on. Ferro a fare tutto il possibile affinché si metta fine a questa scellerata scelta e la base dei canadair resti definitivamente a Lamezia – conclude - A proposito di canadair e Vigili del fuoco, che fine ha fatto il simulatore per l’addestramento degli stessi Vigili destinato all’aeroporto di Lamezia Terme? Secondo voci di popolo, sembrerebbe che si stato dirottato all’aeroporto di Bari-Palese dove la Società che gestisce lo stesso aeroscalo pugliese, prontamente abbia realizzato la piattaforma necessaria per la sua installazione visto e considerato che la SACAL, nonostante le varie sollecitazioni degli organi competenti, a tutt’oggi non ha ottemperato alla richiesta di realizzare una simile piattaforma. Gli scippi per Lamezia non finiscono qui, infatti, sembrerebbe (vox populi vox dei) che un nuovo simulatore sia stato finanziato per installarlo all’aeroporto di Reggio e non più nell’area aeroportuale di Lamezia. La centralità della città della Piana è stata calpestata e non si tiene conto che Lamezia è sede del Polo didattico regionale dei Vigili del Fuoco. Polo che nell’arco di pochi anni potrebbe essere soppresso. Infatti, sempre secondo voci di popolo, un Polo di formazione sembrerebbe che si stia realizzando nella città della fata Morgana. Inoltre, dovrebbero partire i lavori per realizzare il nuovo Comando provinciale e la Direzione regionale degli stessi Vigili nella città dei tre Colli (una sorta di cittadella dei Vigili del fuoco). Quindi, Tra Reggio e Catanzaro, il Polo didattico di Lamezia Terme probabilmente non avrà più ragione di esistere. In conclusione, pur di penalizzare la nostra Città, si sperperano milioni di euro per realizzare infrastrutture inutili e su cui dovrebbe intervenire immediatamente la Corte dei conti, soprattutto in questo periodo in cui il debito pubblico italiano ha raggiunto cifre che neanche il matematico più bravo al mondo riesce a decifrare”.
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