Lamezia: Sel attacca Spinelli e accusa di voler far cadere il Sindaco per candidatura Mascaro

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Lamezia Terme - Continuano i distinguo all'interno dell'ex maggioranza di centro sinistra in una serie, ormai, quasi ininterrotta di botta e risposta tra ex alleati a sostegno del Sindaco. Dopo la conferenza stampa di Speranza c'erano stati diversi commenti da parte di esponenti politici. Tra questi anche quello dell'ex consigliere Progetto Lamezia, Gianfranco Spinelli, ora entrato nel gruppo "Lamezia Indipendente". Spinelli lametava che "l'assenza di un discorso politico ha raggiunto il suo apice allorquando il Sindaco ha fornito una versione dolosamente distorta rispetto alla cosiddetta questione Sacal, in sintesi traducibile in una mia più che legittima richiesta, in qualità di consigliere comunale, di essere nominato consigliere di amministrazione in rappresentanza del Comune all'interno della società, richiesta che, solo oggi, chiarisce non essere stata accolta. A tal proposito rivendico di essermi proposto a giusto titolo, per le doti che mi attribuisco senza falsa modestia e sottolineo che la mia professione non è la politica, nè sono in cerca o elemosino o pretendo una collocazione da qualche parte". Spinelli ha sottolineato che "la vera questione, mi dispiace dirlo, è che non è stato possibile scalfire, facendo leva sulle mie doti professionali, quel cerchio magico occupato in via esclusiva da taluni (e non da altri), così intangibile da avere impedito che si ricompattassero le forze che avevano sostenuto il Sindaco nell’interesse della città". Infine, lo stesso Spinelli conclude, tra l'altro, ponendo l'accento sul fatto che "non è giusto nei confronti dei cittadini (sia quelli che lo hanno votato sia quelli che non lo hanno fatto), i quali si aspettano chiarimenti veri, e non fantasiose ricostruzioni di presunte manovre esterne sui consiglieri da parte di soggetti rimasti ignoti, per ragioni rimaste ignote, espressione forse, in un momento di evidente stress del Sindaco, di incipienti manie di persecuzione".

Se da un lato, quindi, Spinelli risponde agli attacchi del Sindaco fino a qualche tempo fa sostenuto, ecco arrivare la difesa da parte di Sel, il partito di cui il sindaco è, tra l'altro, coordinatore regionale. Per Sel, la vicenda Sacal messa in campo da Spinelli farebbe ammettere innanzitutto allo stesso "di essere andato dal Sindaco a chiedere di essere designato nella SaCal, giustificando questa sua richiesta per le doti professionali che si auto-attribuisce e per le qualità delle quali di auto-dichiara dotato. Senza considerare che lo ha fatto all’insaputa del suo ex gruppo e cercando una trattativa personale". Da qui l'interrogativo del Circolo lametino "come può egli chiedere di essere designato in SaCal da un Sindaco nel quale non ripone fiducia e che, in barba al parere del 66% dei lametini che lo hanno eletto, addirittura accusa di fallimento totale nell’azione amministrativa?    Dunque - commentano la vicenda - da una parte c’è chi chiede una nomina e dall’altra chi, invece, rifiuta la trattativa personale e continua a parlare con trasparenza in Consiglio comunale, con la stampa e con i cittadini, mettendosi in discussione e aprendosi al confronto.

Da Sel etichettano tale vicenda come "miserevole" e si pongono un altro interrogativo che fa capire come, in realtà, la città sia già da qualche tempo in campagna elettorale per la corsa al nuovo Sindaco. Sel, infatti, ricorda a Spinelli che  "qualche settimana fa, non molte, in un consiglio comunale, pur distinguendo la sua posizione da quella della maggioranza, a proposito di una possibile sfiducia al sindaco, disse ( è registrato) che “non da lui” quella sarebbe venuta. Cosa gli ha fatto cambiare idea tanto da farlo diventare il protagonista di un tentativo di raccolta di firme per sfiduciare il primo cittadino?". Per Sel la risposta "sull'attivismo per fare cadere l’Amministrazione" di Spinelli potrebbe arrivare "in concomitanza dell’annunciata candidatura (mai smentita dall’interessato) dell’avvocato Mascaro (ormai ex presidente Vigor, ndr) suo collega nonché congiunto acquisito, alla carica di primo cittadino del centrodestra. Si può ipotizzare - aggiungono - che l’ex consigliere di maggioranza voglia giocare il ruolo di  facilitatore, ai fini della rapida discesa in campo del candidato, prima che i giochi si chiudano e sull’onda di una clamorosa caduta del sindaco in carica? Interrogativi che ci sembrano quanto mai appropriati". "Sulla candidatura suddetta - aggiungono poi - non ci esprimiamo: non conoscendo né la persona, né il confronto interno al PdL è corretto astenerci dall’esprimere valutazioni affrettate. La questione che vogliamo segnalare, invece, è l’uso strumentale di un mandato elettorale, nonchè il mix di protagonismo egocentrico e auto promozionale di chi si è candidato e ha preso i voti grazie al nome ‘Speranza’ scritto in lista". La conclusione del coordinamento cittadino di Sel, alla luce di queste ultime considerazioni è chiara "chi dopo avere disertato molte volte il consiglio e non aver mai partecipato al lavoro delle commissioni, si scopre prima improvvisamente adatto per una poltrona in un ente, poi, negatagli quella, pronto ad un inedito attivismo politico contro" allora per la stessa persona (Spinelli) secondo il quale "il sindaco dovrebbe dimettersi (non avendo realizzato il mandato, secondo il punto di vista del consigliere), perché mai le stesse dimissioni non s’impongono a lui,  visto che con quel sindaco, e per quel sindaco, è stato eletto?".

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