
Catanzaro - “In questa procura, a Catanzaro, è stato fatto un miracolo, ma non bisogna fermarsi”. Lo ha affermato il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, intervenendo nel corso dell'inaugurazione della nuova sede della procura di Catanzaro. Il neo guardasigilli non è voluto mancare al taglio del nastro della nuova Cittadella giudiziaria del capoluogo calabrese ospitata nei locali del complesso dell’ex Ospedale Militare di Catanzaro, un edificio realizzato a partire del XV secolo che ospitava in origine il convento degli Osservanti.
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“La prima considerazione – ha dichiarato Nordio - va al miracolo realizzato con l'esecuzione della opera, esempio di armonia a cui anche la giustizia deve ispirarsi. Qui si coniugano arte e proporzioni, con il giusto innesto della modernità. A Venezia abbiamo atteso 20 anni per avere una cittadella giudiziaria oggi il Sud è un esempio di efficienza”. Il Ministro è entrato poi nel merito del dibattito sulla giustizia: “La nostra legislazione è farraginosa e contraddittoria, con norme spesso confliggenti tra di loro – ha proseguito il ministro - seguendo le quali se ne violano altre. Negli anni è emersa una certa pigrizia mentale nell’attuare le riforme, siamo un Paese che ha bisogno di essere radicalmente modernizzato. L’obiettivo principale è quello di potenziare le strutture umane e finanziarie, abbiamo iniziato una task force di informatizzazione e di recupero e acquisizione di personale che possa essere determinante nell’accelerare la durata dei processi”. E ancora: “La visita di oggi vuole significare, soprattutto, una dimostrazione di interesse nell’ambito di un primo step di lavoro del ministero che sia incentrato sull’efficientamento della giustizia. La lentezza dei processi ci costa 2 punti di Pil, l'equivalente di 30 o 40 miliardi persi all’anno. In questo momento gli sforzi vanno profusi verso questa direzione, attraverso la sinergia tra dicasteri. Arte e giustizia hanno in comune la ricerca dell’armonia, ma l’Italia tutta è circondata di opere d’arte molte delle quali impediscono una coniugazione con la modernità e l’efficienza. In questa procura è stato fatto un miracolo, ma non bisogna fermarsi”.

Gratteri: “Delrio mi disse: “in Calabria non siamo riusciti a fare niente ma conosco la sua testa dura”
Il procuratore Nicola Gratteri, in apertura della cerimonia di inaugurazione, ha ripercorso le tappe che hanno portato al recupero della struttura: “Quella che raccontiamo oggi – ha affermato – è una storia che nasce il 16 maggio 2016, il giorno del mio insediamento”. Poi la proiezione di un video proprio di quella giornata. Il procuratore parla dell’Ospedale militare “chiuso da anni e che potrebbe essere utilizzato per fini giudiziari”. Nel documento riemergono i toni fermi usati da Gratteri: “Si può fare – dichiarava circa sei anni fa –, ci sono già 10 milioni di euro messi da parte per la ristrutturazione. Ci sono i soldi e la volontà del governo di farlo, sta a noi diventare ragionevoli, non farne una questione di pennacchio ma di praticità”. Il racconto di Gratteri continua: “Come vede, ministro, non è stato facile arrivare a oggi. Il Sud è bellissimo ma scattano dei meccanismi strani, quando qualcuno prova a fare qualcosa spuntano sempre altri che la mettono in dubbio”. Ma il percorso per la nuova procura - ha evidenziato Gratteri - “inizia quando il presidente della Corte d’Appello Domenico Introcaso mi informa che stavamo paghiamo 1,7 milioni di euro all’anno di fitto. Mi dico che bisogna fare qualcosa e vado a trovare Graziano Delrio (presente all'incontro,ndr), all’epoca ministro. Ricordo ancora le sue parole: “non siamo riusciti a fare nulla in Calabria ma se c’è lei – conoscendo la mia testa dura – l’opera si farà”.
Reillo: “Vede la luce una bellissima realtà di edilizia giudiziaria a consumo suolo zero”
Davanti a una platea gremita di autorità sono intervenuti anche la Presidente vicario corte d'Appello, Gabriella Reillo, il Procuratore generale, Giuseppe Lucantonio, e il Presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati, Antonello Talerico. “Siamo qui – ha affermato Reillo - per inaugurare una bellissima realtà di edilizia giudiziaria a consumo suolo zero, recuperando un'opera chiusa da anni e oggi esempio di una tangibile inversione di tendenza”.
Il procuratore generale Lucantonio: “Chiediamo attenzione e maggiore personale tecnico”
Per Lucantonio si tratta di "un evento straordinario che certifica un attaccamento vero alle istituzioni, a partire da Nicola Gratteri che ha seguito ogni giorno l'evolversi dei lavori. Ora questa struttura – ha aggiunto - deve funzionare e mi rivolgo al ministro, che è stato magistrato, il quale sa noi applichiamo la legge e dobbiamo essere messi nelle condizioni di farlo, è aumentato il carico del lavoro sul piano delle procedure. Chiediamo attenzione e maggiore personale tecnico. Snellire i procedimenti – ha concluso - è una condizione necessaria per lavorare con dignità e con decoro".
Talerico: “Istituire a Catanzaro Scuola di Magistratura”
Da parte del presidente Talerico è arrivata, invece la proposta di istituire nel capoluogo calabrese una Scuole di Magistratura: "Qui si potrebbe realizzare la scuola di magistratura, perché quello di Catanzaro è uno dei distretti più grandi e importanti d'Italia – ha affermato”.
Bruno Mirante


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