Riflessione e confronto nel segno della legalità a Conflenti con magistrato Frustaci e la sua “ragazza che sognava di sconfiggere la mafia”

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Conflenti – Ha risposto con entusiasmo alle domande dei piccoli studenti di Conflenti, il magistrato Annamaria Frustaci, nel pool antimafia costituito dal Procuratore Nicola Gratteri. Da due anni vive sotto protezione. La sua missione, che è poi quella che vuole trasmettere ai giovani che incontra, è di lottare per la legalità e non arrendersi mai per costruire un mondo migliore. Anche e soprattutto quando si vive in territori difficili come può essere la Calabria. Nella sala consiliare del comune di Conflenti, questa mattina, nell’ambito del progetto Legalmente, è stato presentato il libro del sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro: “La ragazza che sognava di sconfiggere la mafia”. 

All’incontro erano presenti anche la dirigente scolastica Maletta con i ragazzi della 4 e 5 elementare e medie di Conflenti centro e Coscaro; il sindaco Emilio Francesco D’Assisi e il vicesindaco Federico Gallo. A moderare l’incontro Mariano Marotta. Presenti le forze dell’ordine rappresentate dal maresciallo Pezzella della compagnia Carabinieri di Soveria Mannelli, del brigadiere Abruzzini dei carabinieri forestali e del Maresciallo Lupoli di Conflenti. Diffondere la cultura della legalità tra i ragazzi attraverso 2 assi tematiche cultura (libro) e immagine (murales). È partita da qui l’intensa mattinata alla quale hanno preso parte anche i giovani dell’associazione culturale “Libramenti”. L’evento si è svolto nel giorno dell’83esimo compleanno di Borsellino. Scelta, non casuale, per questa importante giornata nel piccolo centro del Reventino, dedicata anche al giudice ucciso dalla mafia: “Borsellino, è un esempio tangibile di legalità, importante per generazioni di nuovi investigatori”. Marotta ha voluto sottolineare l’importanza di portare la testimonianza di chi “l'illegalità la persegue tutt'oggi” come il magistrato Frustaci. L'idea è infondere bellezza: “bellezza dei valori positivi tra le giovani generazioni”. E, ha aggiunto: “a Conflenti c'è un bellissimo generatore di bellezza: Libramenti. Che si è preposta uno scopo che aveva dell'utopia ma che è riuscita a realizzarlo: la diffusione della cultura con una biblioteca di comunità. A lei, il comune ha affidato la realizzazione del murales (a tema legalità), che verrà realizzato in primavera. È la criminalità che genera criminalità. La bellezza genera bellezza”. 

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Per il primo cittadino quella di oggi è “una giornata storica per il nostro comune. Siamo emozionati per l'avvio del progetto Legalmente sia per la presenza della dott.ssa Frustaci, nel giorno della nascita di Paolo Borsellino. Una donna encomiabile, di Stato”. Il sindaco ha ringraziato i carabinieri per la loro presenza all’evento e per il lavoro che svolgono sul territorio quotidianamente. “La scuola - ha detto D’Assisi - è il posto in cui si formano le generazioni e rappresenta un'arma potentissima nella lotta contro la criminalità. La comunità Conflentese è sempre sensibile a queste tematiche soprattutto per il legame che la unisce a Francesco Ferlaino, il più degno figlio di questa terra. La speranza e l'augurio che la sua voce possa portare testimonianze che guidino i giovani”. 

Quello avviato oggi è un progetto cofinanziato dal Ministro dell’Interno e Istruzione. “Tutti noi dobbiamo essere immunizzati contro la Mafia. Questo vaccino ce lo fa la scuola, le istituzioni” ha detto il vicesindaco Gallo per un progetto svolto con due partner: la scuola e Libramenti. La dirigente scolastica Manuela Maletta ha rivelato come purtroppo durante la sua infanzia e carriera ha conosciuto tanti “Totò”. Molti, dice: “i ricordi che sono riaffioranti leggendo il libro ‘La ragazza che sognava di sconfiggere la mafia’ del magistrato”. Il suo augurio è che questi Totò, “con l'esempio e l'aiuto, riescano a scegliere un futuro diverso da quello segnato dalla loro appartenenza. La parola giustizia crea a volte paure. Invece, dobbiamo riavvicinare questa parola a noi e capire che si tratta di un bene comune un valore che non dobbiamo allontanare ma far in modo che entri a far parte della nostra vita e quotidianità. Perché se c'è aiuta tutti noi a vivere meglio”.  Annamaria Frustaci ha così risposto alle domande dei bambini in merito al suo libro “non autobiografico ma che ripercorre degli aspetti di chi l’ha scritto” ma anche su diversi temi attuali. Come, l’arresto di Matteo Messina Denaro: “arrestato a casa sua. Questo è un segnale di debolezza della mafia e di collaborazione dei cittadini. Ci sono voluti 30 anni per indebolire questa figura e trovare la fiducia dei cittadini. È un trionfo per tutti noi”. 

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Per Frustaci: “Per sconfiggere la mafia non basta un arresto. Bisogna iniziare a parlarne sin da piccoli, capire cos'è, pensare che è una cosa che ci coinvolge tutti e capire cosa noi possiamo fare per sconfiggerla. Passa dalla nostra consapevolezza, dal nostro amore per la giustizia, dal rispetto dei diritti e delle libertà degli altri”. E, ha proseguito: “In Calabria fare il magistrato non è più difficile che fare il commerciante. Tante volte si ha paura. E non è una sconfitta. Si può avere paura ma bisogna affrontarla, sconfiggerla, per fare il lavoro che si ama”. Infine, ha rivelato ai piccoli studenti: “Fare il magistrato era il mio sogno. Ma poi è diventato una volontà. Ho deciso di diventare magistrato per due motivi: non ho mai sopportato le ingiustizie e perché volevo contribuire a cambiare le cose. I bambini sono come libri bianchi. Noi saremo quello che leggiamo”. Una giornata all’insegna della legalità, della riflessione, guardando al futuro con gli occhi dei bambini. E, proprio da loro bisogna partire per affrontare un cambiamento profondo della società e sognare un mondo senza criminalità. 

R. V.

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