Concorso esterno nella cosca Giampà, la Corte d’Appello assolve Domenico Rizza

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Catanzaro - Condannato nel 2023 dal Tribunale di Lamezia Terme a otto anni di reclusione, oggi la Corte di Appello di Catanzaro (Presidente Bianchi), ha assolto Domenico Rizza. Nel corso del processo erano stati ascoltati ed acquisite anche le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia di Lamezia.

L’uomo, 70 anni di Catanzaro, (difeso dall’avvocato Gregorio Viscomi del foro di Catanzaro) era imputato del delitto di “concorso esterno in associazione a delinquere di stampo mafioso per aver contribuito alla conservazione e al rafforzamento della cosca di ‘ndrangheta Giampà di Lamezia Terme (capo A) quale “armiere” e ritenuto punto di riferimento per la fornitura di armi comuni da sparo (capo B) nel periodo temporale 2008-2011”.  

In riforma della sentenza del Tribunale di Lamezia del giugno 2023, appellata da Rizza, la Corte di Appello ha assolto l’imputato dal delitto di cui al capo A perché il fatto non costituisce reato; e dichiarato il non doversi procedere in ordine al reato di cui al capo B, previa esclusione della circostanza dell’aggravante mafiosa, essendo estinto per intervenuta prescrizione.

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