
Lamezia Terme - Terza sconfitta interna consecutiva in casa Vigor, ed è la prima volta che succede in questa, e non solo, stagione. Una gara, quella contro il Savoia, finita con lo stesso risultato dell’andata. Ma ad accomunare le due gare c’è un altro particolare decisamente beffardo, ovvero il gol del successo trovato dai campani in pieno recupero. Lo scorso 30 novembre fu Reis, dopo che Montebugnoli aveva infilato l’1-1 appena 3’ prima, a firmarlo, in mischia, al 95’. Ieri è toccato al gigante austriaco Nussbaumer metterla dentro, con un delizioso, quanto geniale, colpo di tacco a mettere fuoricausa Iannì e Sanzone, al 94’. Davvero un peccato poiché stavolta, a differenza delle precedenti sfide interne contro Castrumfavara e Vibonese, Catalano e compagni hanno dato tutto in campo, facendo sudare le proverbiali camice ad una squadra molto forte dalla cintola in su e che aveva assoluto bisogno della vittoria per continuare ad alimentare concretamente le proprie velleità di vittoria finale. A dire il vero, l’approccio alla gara dei biancoverdi non è stato impeccabile, tant’è che nei primi 13’ i biancoscudati, nell’occasione in maglia orange, hanno imperversato dalle parti di Iannì, colpendo pure una clamorosa traversa. Lo svarione in fase di disimpegno del numero uno ospite, magistralmente sfruttato da Spanò ha cambiato, non solo il punteggio, ma pure la musica in campo. Il Savoia, infatti, ha visibilmente accusato il colpo, tanto da rischiare più volte il colpo del kappaò. Al netto del grande intervento in due tempi di Iannì sulla precisa inzuccata dell’ex Umbaca, l’ex portiere di Locri e San Luca ha poi funto da spettatore non pagante fino a pochi secondi prima del duplice fischio, allorquando si è letteralmente superato sulla fucilata di capitan Schiavi.
Al rientro in campo, per ben due volte la Vigor è andata vicinissima al 2-0. A quel punto, il tecnico ospite ha deciso di aumentare il peso offensivo dei suoi, gettando nella mischia Favetta. Ed è stata di fatto la mossa vincente avendo l’ex aretuseo dapprima pareggiato, con una gran torsione aerea dopo essersi infilato tra i due centrale difensivi biancoverdi, e quindi messo lo zampino nell’azione dell’1-2. Evidentemente il “D’Ippolito” gli porta bene dato che vi aveva segnato, firmando un altro gol pesante, anche il 5 ottobre scorso contro il Sambiase. E pure, sempre in D, qualche stagione fa quando indossava la casacca del Siracusa. Alla fine, insomma, a castigare i ragazzi di Renato Mancini sono stati proprio due dei cinque elementi gettati in campo nella ripresa dall’allenatore biancoscudato. Bisogna però dire che era stata la Vigor a segnare per prima il gol di quello che sarebbe stato il 2-1. Sull’angolo di Catalano, perfetta era stata la sponda aerea di Maimone, tornato ai livelli di gennaio e febbraio, per la correzione vincente sotto misura di Sansone. Il primo assistente ha tuttavia alzato la bandierina, ma le riprese video lo hanno smentito. Il difensore di Cerisano era tenuto in gioco da Checa, infatti. Continua a non essere fortunata con le terne di turno, la formazione lametina in questa stagione. Anche nel match di andata, tra l’altro, si fu penalizzati con una rete ingiustamente annullata a Tandara. Per non parlare delle sviste costate altri punti preziosi a Favara o Barcellona Pozzo di Gotto. Biancoverdi che ieri, tra l’altro, in sala stampa attraverso le parole del diesse Maglia si sono lamentati anche per il gol del successo ospite, a loro avviso viziato da una possibile posizione di partenza irregolare di Favetta. In questo caso le riprese televisive non permettono di fugare gli eventuali dubbi.
La compagine di Torre Annunziata diventa così la quarta, dopo Athletic Palermo, Nissa e Vibonese, ad aver sin qui strappato sei punti su sei ai lametini. L’esatto contrario di quanto invece successo contro Enna e Reggina.
Se Catalano e compagni ieri sono comunque usciti tra gli applausi dei tifosi, sempre meno numerosi a dire il vero, continuano i ritardi nella corresponsione degli stipendi da parte della società. A quanto sembra, in tal senso si è ancora fermi al 31 gennaio. Nonostante siano nel frattempo rientrate le dimissioni del presidente Salvatore Rettura, la situazione societaria è ancora tutt’altro che fluida. Non è un caso che da ormai qualche settimana si siano dimesse anche le due figure che ricoprivano le mansioni di addette stampa.
Fortunatamente restano i cinque punti vantaggio sulla sestultima posizione, ma bisogna chiudere finalmente il discorso salvezza con quei tre punti che mancano per stare al riparo da ogni possibile pericolo. Magari iniziando a portarli a casa dopodomani, quando verrà recuperata la gara in casa del Milazzo.
Si perde un’ulteriore posizione, scendendo dall’ottava alla nona, scavalcati dall’Enna, in quella che è la graduatoria relativa al solo girone di ritorno e che elenchiamo qui di seguito: Nissa e Savoia 29; Gelbison 28; Reggina* 27, Athletic Club Palermo 25; Sambiase 24; Nuova Igea Virtus* 23; Enna* 20; Vigor Lamezia* e Gela 18; Ragusa 16; Milazzo* e Acireale 15; Castrumfavara 14; Messina 13; Vibonese* e Paternò 9; Sancataldese 8.
Complici i due gol presi ieri, anche la difesa biancoverde perde un ulteriore gradino, ora è nona in condominio con il Milazzo, alla voce delle meno perforate del torneo. Tra le mura amiche, poi, adesso è solo la sesta meno vulnerata, dietro Savoia, Reggina, Milazzo, Nissa e Ragusa.
Ventesima presenza consecutiva da titolare per Catalano. Sesto gol stagionale per Nico Spanò, il primo segnato ad una non siciliana. Miglior bomber resta comunque Cosendey, fermo a sette centri personali. Se consideriamo anche le reti fatte in Coppa Italia, sul terzo gradino del podio ci sarebbe, con cinque centri, l’ormai ex Tandara, mentre Sansone aggancerebbe Catalano a quattro reti.
Ferdinando Gaetano
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