
Castrovillari (Cosenza) - Duplice omicidio in Calabria. Due persone, un uomo e una donna, sono state uccise con alcuni colpi d'arma da fuoco nelle campagne di Castrovillari, in provincia di Cosenza nella notte tra il 4 e il 5 aprile. I cadaveri erano all'interno di un'automobile in contrada "Giammellona", in una zona isolata. Il corpo dell'uomo era nel vano portabagagli della vettura, mentre quello della donna era al posto di guida. Indagano i carabinieri. Si tratta di Maurizio Scorza, di 57 anni, con precedenti per droga, e la compagna di origini marocchine. Sul posto sono giunti il Procuratore della Repubblica di Castrovillari, Alessandro D'Alessio, sotto le direttive del quale stanno lavorando i carabinieri, ed il medico legale cui é stato conferito l'incarico di effettuare l'esame esterno dei cadaveri. L'uomo e la donna, secondo quanto é emerso dalle prime indagini dei militari del Reparto operativo del Comando provinciale di Cosenza e della Compagnia di Castrovillari, sarebbero stati uccisi qualche ora prima il ritrovamento dei cadaveri. Sui corpi delle vittime sono stati rilevati numerosi fori provocati dai colpi di arma da fuoco con cui sono stati uccisi.
Da accertare il movente
Tutto da accertare, al momento, il movente dell'uccisione. I carabinieri starebbero indagando, almeno in questa fase, a 360 gradi e non starebbero seguendo una pista privilegiata. L'ipotesi che viene tenuta in maggiore considerazione, comunque, é quella di una vendetta maturata negli ambiente della criminalità, non si sa ancora se comune o organizzata.
Nel cofano, insieme al cadavere, un capretto morto
I carabinieri indagano sulla morte di due persone, un uomo ed una donna, trovate morte nella serata di ieri in una zona di campagna del territorio di Castrovillari, in un'area isolata di contrada Cammarata. I due sono stati uccisi con numerosi colpi di arma da fuoco. L'uomo, Maurizio Scorza, 57 anni, era originario di Cassano allo Ionio. La donna era la sua compagna e risiedeva a Villapiana. I corpi dei due erano a bordo di una Mercedes. Quello dell'uomo era nel cofano, insieme ad un capretto morto. La donna era al posto di guida. Ad avvisare i militari sarebbe stato un residente della zona, che ha notato l'auto ferma con i fari ancora accesi.
Scorza vicino ad ambienti della 'ndrangheta
Sarebbe stato vicino ad alcune cosche di 'ndrangheta dell'Alto ionio cosentino Maurizio Scorza, il 57enne il cui cadavere è stato trovato ieri sera, insieme a quello della compagna della vittima, una tunisina di 38 anni, che era sul sedile lato passeggero della vettura. È quanto è emerso dalle indagini. Scorza, comunque, non aveva precedenti per mafia, ma soltanto per droga. Ad un possibile movente maturato in un contesto di criminalità organizzata viene attribuito anche l'agguato che fu compiuto nel 2013 ai danni di Scorza, che nell'occasione restò illeso, ad opera di persone non identificate. E non è escluso, a questo punto, che l'omicidio dell'uomo e l'agguato che fu compiuto ai suoi danni nel 2013 siano collegati alla stessa matrice.
Si é attivata la Dda di Catanzaro
La Dda di Catanzaro si é attivata sull'omicidio di Maurizio Scorza, di 57 anni, e della moglie tunisina 38enne (i due, secondo quanto é appreso successivamente, si erano sposati di recente), avvenuto ieri sera a Castrovillari. Un magistrato della Procura antimafia era già presente al sopralluogo effettuato da inquirenti ed investigatori sul posto, ubicato in una zona dalla fitta vegetazione, in cui é stata trovata la Mercedes con a bordo i corpi delle due vittime, quello di Scorza nel vano portabagagli e quello della moglie sul sedile lato passeggero. L'interessamento della Dda e la presenza sul posto di un magistrato dell'ufficio dovrebbero preludere alla trasmissione del fascicolo da parte della Procura della Repubblica di Castrovillari, che ha svolto intanto gli atti urgenti legati all'inchiesta sul duplice omicidio. La competenza della Dda deriva dalla chiara matrice mafiosa del duplice omicidio in considerazione anche della presunta vicinanza da parte di Scorza ad alcune cosche di 'ndrangheta dell'Alto ionio cosentino.
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