
Lamezia Terme - Dopo il furto sacrilego nella Cattedrale di Lamezia, il parroco don Giancarlo Leone si è recato stamattina dai carabinieri per sporgere denuncia. Secondo quando appreso, i ladri avrebbero lasciato delle impronte sul quadro della Vergine di Visora, riproduzione fedele di quello divino della Madonna custodito nel Santuario di Conflenti, realizzato da padre Nathanael Theuma, dopo aver portato via l’opera del maestro Michele Affidato. Non si esclude la possibilità di visionare le immagini delle telecamere nella zona attorno al Duomo. Capire se i ladri si trovassero già all’interno della Cattedrale o fatto ingresso dopo l’apertura delle porte alle 7.30.
Come abbiamo scritto ieri, si tratta di un furto deprecabile per quanto rappresenta, per la violazione all’interno di un luogo sacro, ma anche di valore commerciale di migliaia di euro. Il diadema del Bambino Gesù, la corona rubata, evidenzia una lavorazione a sbalzo, dove sono stati realizzati rilievi di grappoli di uva con foglie alternate da traforature sormontato da una Pax con incastonato un topazio azzurro.
A. C.

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