Lamezia, operazione contro la ‘ndrangheta: passa dal carcere ai domiciliari 70enne

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Lamezia Terme - Era stato arrestato nel maggio scorso, per essere considerato uomo di fiducia, di Francesco Iannazzo detto Cafarone. Francesco Amantea (difeso dall'avvocato Renzo Andricciola), con l'accusa di associazione mafiosa, usura ed armi tutte aggravate dall agevolazione mafiosa. Il Tribunale del Riesame, in parte aveva ridimensionato l'impianto accusatorio, annullando le aggravanti. Ora dopo nove mesi di custodia cautelare in carcere, il GIP distrettuale, accogliendo l'istanza difensiva, ha posto Amantea ai domiciliari in attesa del processo

L'operazione del maggio 2025 - si ricorda - messa in atto nel territorio del circondario di Lamezia, aveva portato i Carabinieri del Comando Provinciale di Catanzaro e agenti della Polizia di Stato di Catanzaro e Lamezia, con il coordinamento della Procura della Repubblica - Dda di Catanzaro, all'esecuzione di un provvedimento cautelare emesso dal gip, nei confronti di 8 indagati (6 in carcere, 2 agli arresti domiciliari), sulla base della ritenuta sussistenza di gravi indizi in ordine ai delitti, a vario titolo ipotizzati, nei loro confronti, tra cui, rispettivamente, "associazione di tipo mafioso", "estorsione", "usura", "intestazione fittizia di beni", "accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti", "detenzione di armi da fuoco", nonché al sequestro preventivo dì una società di autonoleggio e di una somma di denaro.

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