
Lamezia Terme – Prosegue nell’aula bunker di Lamezia Terme il processo Artemis per coloro che hanno scelto il rito ordinario. Questa mattina è iniziato l'esame da parte del Pubblico Ministero, il Dottore Cozzolino, che ha interrogato il Maggiore Merola, che è colui che ha firmato l'informativa di reato sull'operazione Artemis. L’esame si è concentrato sugli aspetti di massima dell'indagine, quindi sia sull'associazione 416bis che sull'associazione 74 di PR 309 del 90.
L’esame del Maggiore Merola, visto la corposità dell’informativa di oltre 3mila pagine proseguirà nelle prossine udienze, dopo di che inizierà il controesame delle difese. È stata inoltre depositata da parte del PM l'elenco delle intercettazioni di cui si chiede la trascrizione in forma di perizia, nonché altra documentazione attinente sempre l'identificazione dei parlatori.
Le indagini
L’inchiesta trae origine dal novembre 2021, quando a Lamezia Terme fu arrestato in flagranza un piccolo spacciatore. Da quell’episodio iniziale, le indagini si sono progressivamente ampliate, consentendo agli inquirenti di ricostruire un articolato sistema criminale radicato sul territorio.
Le accuse contestate sono particolarmente gravi e spaziano dall’associazione mafiosa allo spaccio di sostanze stupefacenti, passando per estorsione, corruzione, falsa testimonianza, incendio doloso e ricettazione. Secondo quanto emerso, le attività illecite si sarebbero sviluppate tra Lamezia Terme, Maida, Jacurso e Cortale, coinvolgendo un’area a cavallo tra le province di Catanzaro e Vibo Valentia.
Nel collegio difensivo figurano, tra gli altri, gli avvocati Renzo Andricciola, Michele Cerminara, Giuseppe Spinelli, Antonio Larussa, Lucio Canzoniere, Francesco Gambardella, Salvatore Cerra, Gianluca Careri, Tiziana D’Agosto, Domenico Ruscio, Giuseppe Mazza, Raffaele Mastroianni.
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