
Lamezia Terme – È nata nell’ottobre 2023 su segnalazione del commissario dell’Asp di Catanzaro, Antonio Battistini, l’inchiesta che ha portato oggi alla richiesta di rinvio a giudizio di 16 persone accusate a vario titolo di aver falsificato prescrizioni mediche e documentazione pubblica con lo scopo di truffare l’azienda sanitaria e incassare senza averne titolo circa 300mila euro. Dopo la denuncia, i finanzieri di Lamezia hanno avviato una corposa attività di indagine acquisendo atti di ufficio e le testimonianze di una serie di persone ed effettuando perquisizioni, analisi dei tabulati telefonici, al termine della quale – sotto il coordinamento del pubblico ministero della procura di Lamezia, Luisa D’Elia – si è avviato il procedimento penale che ora attende il vaglio dell’udienza prelimare a carico delle 16 persone, con un capo di imputazione che include vari reati tra cui associazione a delinquere, truffa aggravata, falso ideologico e falso in atto pubblico.
Secondo quello che è stato ricostruito nell’inchiesta e al centro delle valutazioni dell’udienza preliminare, vi sarebbe stato un gruppo di imputati titolari di ditte di sanitari e ausili ortopedici, che avrebbe concretamente organizzato e provveduto alle prescrizioni mediche per la fornitura di ausili e protesi sanitarie formando i moduli prescrittivi con l’intestazione del distretto sanitario di Lamezia Terme, l’indicazione del presidio o ausilio richiesto, la diagnosi e il piano terapeutico, utilizzando firme di medici completamente all’oscuro di tutto. Coinvolte anche due dottoresse in servizio al polo sanitario territoriale di Lamezia Terme e al presidio ospedaliero, accusate di aver prescritto e sottoscritto false prescrizioni mediche senza effettuare le dovute visite preventive.
Il giro di fatturazioni avrebbe insospettito i vertici dell’Asp, che dunque hanno proceduto alla segnalazione alla procura e alla Guardia di finanza. L’Asp si costituirà in giudizio, rappresentata dal legale Danilo Iannello, tra gli avvocati di difesa rientrano fra gli altri Antonio Larussa, Renzo Andricciola, Vincenzo Visciglia, Domenico Giampà e Antonello Mancuso.
G.V.
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