'Ndrangheta di Siderno, 7 arresti in un’indagine internazionale con l’Fbi

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Reggio Calabria - Sette arresti del Ros dei carabinieri in una indagine contro la cosca di 'ndrangheta dei Commisso di Siderno. Il 17 febbraio, il Raggruppamento Operativo Speciale Carabinieri, con il supporto in fase esecutiva del Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Calabria, nell'ambito di cooperazione internazionale di polizia con l'Fbi americana, ha dato esecuzione a un provvedimento di fermo di pm emesso dalla procura di Reggio Calabria nei confronti di 7 affiliati al gruppo criminale organizzato, indagati a vario titolo per associazione a delinquere di stampo mafioso, danneggiamento ed estorsione, reati questi ultimi aggravati dal metodo mafioso. Contestualmente è stato eseguito un provvedimento di sequestro delle quote sociali di un'impresa edile di cui è titolare uno degli indagati.

Il provvedimento non è stato convalidato dal gip di Locri che ha contestualmente emesso, a carico di tutti gli indagati, una ordinanza di custodia cautelare in carcere.     L'inchiesta si colloca nel quadro di una serie di attività investigative sviluppate negli anni dalla procura di Reggio Calabria e delegate al Ros, finalizzate a ricostruire gli assetti complessivi della 'ndrangheta, comprenderne i meccanismi di funzionamento e individuarne le proiezioni extra calabresi ed extra nazionali. Accertata la centralità del Locale di 'ndrangheta di Siderno nell'ambito delle dinamiche criminali locali e soprattutto internazionali, per essere quindi orientate a ricostruire il rapporto del Locale con le proprie proiezioni in aree di insediamento non tradizionale, negli Stati Uniti e in Canada. In pratica, il focus investigatico è il  Siderno Group of organized Crime, ossia quello che secondo la magistratura canadese è almeno sin dagli anni '70 "... una organizzazione criminale su base mafiosa, con ramificazioni in Canada, negli Usa e in Australia, stati verso cui è convogliata in prevalenza nel passato l'emigrazione Calabrese". Da Siderno, in provincia di Reggio Calabria, e da altri centri vicini (Gioiosa Jonica, Mammola, Sinopoli, Fiumara, Marina di Gioiosa, Gioiosa Jonica, S. Ilario dello Jonio etc.) proviene la gran parte degli affiliati all'organizzazione.

Procuratore: "Indagato voleva incontrare Messina Denaro"

Dall'inchiesta "Risiko", condotta dal Ros dei carabinieri e coordinata dalla Dda di Reggio Calabria, che ha portato all'arresto di 7 persone, "è emerso il profilo di Frank Albanese, un componente stabile dell'organizzazione che non solo aveva la gestione diretta della 'bacinella' in Canada e negli Stati Uniti per conto della cosca Commisso ma in quei territori era ritenuto il responsabile, tanto che aveva il proposito di incontrare Matteo Messina Denaro". A dirlo il procuratore della Repubblica di Reggio Calabria Giuseppe Borrelli parlando dell'operazione con i giornalisti. Per il procuratore, inoltre, l'inchiesta del Ros ha il merito di aver "ricostruito quella che è la capacità della cosca di condizionare le scelte economiche di imprenditori locali e di interferire con quella che è la vita quotidiana dei cittadini del territorio". Il riferimento è ad alcune intercettazioni dalle quali è emerso che molti cittadini di Siderno, per risolvere i loro problemi, si rivolgevano ad Antonio Commisso che, di fatto si sostituiva "all'autorità statuale".

Il coordinatore dell'area jonica della Dda reggina Giuseppe Lombardo si è soffermato sul profilo internazionale dell'inchiesta e su Frank Albanese, "una figura di grandissimo rilievo perché ci consente di dire che la 'ndrangheta ha una stabile rappresentanza negli Stati Uniti d'America e in particolare nello Stato di New York. Abbiamo ricostruito l'operatività della 'ndrangheta in territori che sono tra i più ricchi al mondo. Il locale di Siderno non è un locale come tutti gli altri. È uno dei pochissimi locali che, davvero, hanno un peso centrale in quella che è la complessiva struttura della 'ndrangheta".

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