Vigor Lamezia, ceduti Guerrisi e Tandara: domenica trasferta cruciale a Enna

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Lamezia Terme – Diventa ancora più delicata la situazione di classifica della Vigor Lamezia. Contro il lanciato e prolifico Athletic Club Palermo, si è interrotta la mini striscia positiva che si protraeva da tre giornate. Terzo successo consecutivo, di contro, per i palermitani, confermatisi anche al “D’Ippolito” compagine a trazione anteriore, con difesa alta ed un 4-3-3 pronto a trasformarsi in una sorta di 4-2-4 in fase di possesso. Una squadra che concede più di qualcosa dietro, ma pericolosissima dalla cintola in su, ed in particolare li davanti, dove vanta un tasso tecnico notevole. Tant’è che in campo non sono assolutamente pesati i due under in più, rispetto ai canonici tre dei biancoverdi, schierati nell’undici iniziale siciliano. Buono, comunque, l’approccio alla gara di Catalano e compagni, capaci di sbloccarla dopo poco più di una decina di minuti grazie ad una bella triangolazione tra Maimone e Pussetto. Il prestante centrocampista scuola Reggina, alla prima da titolare in biancoverde, dopo aver rubato palla a centrocampo ha scambiato con l’attaccante argentino, mettendola dentro con uno splendido diagonale che, rimbalzando davanti al portierino ospite Martinez, lo ha messo fuori causa. Una rete che ha consentito ai ragazzi di Renato Mancini di tornare a passare per primi in vantaggio, in una partita, dopo ben due mesi. L’ultima volta era infatti successa il 9 novembre nella sfida casalinga con il Ragusa. Finalmente, dunque, una Vigor non più chiamata a rincorrere l’avversario di turno, ma è servito a poco dato che l’Athletic ha trovato il pari dopo soli 3’ con una prodezza balistica di Bonfiglio, favorita anche dal fatto che nessuno è andato a chiudere sul numero 14 rosanero. Peraltro, i due centrali Sansone e Del Pin stavano rientrando dopo essersi spinti in area avversaria per provare a sfruttare una palla inattiva. Tant’è che Bonfiglio, ricevuta palla dalla sponda aerea di Micoli, ha avuto tutto il tempo di coordinarsi e, da circa venticinque metri, scoccare un gran destro a spiovere insaccatosi tra la traversa e la schiena di Iannì. Davanti a sé, il classe ’97 aveva soltanto Riga e, insolitamente, Catalano, ma entrambi molto larghi ed arretrati. Al netto dell’indubbia bravura tecnica di Bonfiglio, i lametini si sono insomma fatti trovare scoperti, e mal piazzati, sul lungo rilancio del portiere rosanero. Un po' com’era già successo in occasione del gol costato un altro kappaò casalingo, quello subìto contro la Gelbison.

Come rimarcato dallo stesso allenatore vigorino nel post gara, ciò che ha ulteriormente contribuito alla sconfitta è stato l’evidente calo, a livello d’intensità e dinamicità, denotato dall’intera squadra dal 35’ del primo tempo fino al momentaneo 1-2 ospite. Dagli spogliatoi è rientrato un undici troppo scarico e passivo, tant’è che i pericoli per la porta lametina sono cominciati a fioccare. Solo dopo aver preso il classico “ceffone”, frutto di una triangolazione nello stretto tra Bongiovanni e Zalazar che ha di fatto ubriacato il duo Sansone – Del Pin, Catalano e compagni hanno reagito, riuscendo peraltro ben presto a riequilibrare il punteggio su penalty trasformato con freddezza dallo stesso fantasista di Cortale. Nei restanti 25’, la fortuna e, purtroppo, l’ormai puntuale decisione arbitrale a sfavore, ha vanificato la possibilità di portare a casa quantomeno un punto prezioso vista la cifra tecnica di chi si aveva di fronte. Dal campo, e ci riferiamo alla punizione dal limite calciata da Bonfiglio sotto la barriera vigorina, si è avuta la netta sensazione che la sfera non avesse varcato la linea. Le immagini televisive, invece, lasciano aperti, non chiarendoli affatto, tutti i dubbi. Il secondo assistente era posizionato sicuramente meglio e non ha avuto dubbi ad indicare immediatamente il centro del campo. Non avremo mai la certezza, insomma, se fosse o meno gol, ma resta il fatto che in questa stagione si ha davvero poca fortuna con arbitri ed assistenti. Come dimenticare, infatti, l’altro gol “fantasma” di Favara, i due fuorigioco inesistenti della sfida di Vibo, il gol ingiustamente non convalidato a Torre Annunziata, il netto penalty non concesso contro l’Igea Virtus ed il gol dei barcellonesi invece non annullato per un solare fallo di mani, o, ancora, il rigore concesso all’Acireale quando l’eventuale fallo era chiaramente avvenuto fuori area.   

Vigor che ritorna in zona play-out ed ora attesa dall’importantissima gara esterna di Enna. Uno scontro diretto innanzitutto da non perdere, il che già consentirebbe di avere un’eventuale classifica avulsa a favore anche con i gialloverdi, oltre che con l’Acireale. E’ chiaro, tuttavia, che soltanto i tre punti consentirebbero di fare un importante passo avanti, pure in chiave psicologica, in ottica salvezza. Obiettivo alla portata dei lametini, a patto di giocare con la massima determinazione e concentrazione per gl’interi novanta, e passa, minuti. D’altronde, il successo esterno, sin qui l’unico della stagione, manca addirittura da metà ottobre. Domenica prossima ci si augura, poi, di poter contare sulla tanto attesa prima punta che si sta trattando sul mercato. Anche perché dopo la cessione di Mascari e, notizia di oggi, anche del rumeno Tandara, si è rimasti con soli tre attaccanti puri: Spanò, Pussetto ed Ordonez. Oltre a quella dell’ex attaccante di Vibonese e Santa Maria Cilento, oggi il sodalizio di via Marconi ha ufficializzato pure la cessione dell’esterno sinistro, classe 2007, Angelo Guerrisi.

Chiudiamo con i consueti dati statistici. Scenda ad un punto spaccato la media punti a gara della gestione Mancini, contro l’1,16 di quella targata Foglia Manzillo. In entrambe le gestioni la squadra vanta una vittoria ed una sconfitta con più di una rete di scarto. Per il resto sempre pareggi e successi, o kappaò, di stretta misura. A conferma che manca sempre poco per non soccombere o avere la meglio dell’avversario. Identica anche la differenza reti: -1 tanto con il tecnico napoletano che con quello di Nocera Terinese. Ottava gara consecutiva da titolare per l’under Del Pin. Con il gol di Maimone diventano quattordici, anche se quattro di loro hanno ormai salutato,  i biancoverdi andati a segno in questo campionato. Secondo gol dal dischetto nel giro di appena sette giorni per Catalano.

Ferdinando Gaetano

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