
Lamezia Terme – Prosegue la maretta in casa Pd. Antonio Pandolfo, a nome di un gruppo di iscritti al Partito Democratico – informano in una nota - ha deciso “di chiedere alle Commissioni di Garanzia Nazionale, Regionale e Provinciale, nonché ai Segretari Nazionale e Regionale, il commissariamento del Circolo di Lamezia Terme ai sensi dell'articolo 23 dello Statuto nazionale ciò alla luce delle "gravi e ripetute violazioni delle norme dello Statuto, del Codice Etico o dei Regolamenti" da parte dell’organismo dirigente, che hanno generato un "clima intollerante e intimidatorio" lesivo del pluralismo e dei diritti degli iscritti”.
Per il gruppo “gli attuali organi dirigenti del Circolo hanno compromesso la funzionalità democratica e l'immagine del partito. La dirigenza del Circolo ha fatto un uso Strumentale delle cariche per reprimere il dissenso. Ha attuato una strategia punitiva per silenziare le voci critiche. L’ultimo episodio in ordine di tempo è stata l'estromissione del Consigliere Gennarino Masi da tutte le commissioni consiliari, motivata esplicitamente con le sue posizioni politiche. Tale atto viene definito un "abuso di potere" e una violazione dei principi di pluralismo sanciti dallo Statuto e dal Codice Etico. Ad oggi denunciamo gravi anomalie nell'organizzazione interna, tra cui la mancata elezione del Presidente dell'Assemblea degli iscritti e, al contempo, la nomina del sig. Luigi Muraca a una carica "statutariamente inesistente" di "Presidente del Direttivo di Circolo". Inoltre, è stato violato l’art. 9 del regolamento per il tesseramento in quanto non è stato rispettato il pluralismo interno nella costituzione dell’ufficio adesioni. Questa alterazione della struttura organizzativa, unita all'assenza di organi essenziali come la Commissione di Garanzia di Circolo, configura una situazione di "impossibilità di esercitare le funzioni" che legittima l'intervento sostitutivo. Le condotte della dirigenza locale avrebbero prodotto una crisi di immagine e istituzionale. La prova più evidente è la decisione dell'On. Doris Lo Moro, candidata Sindaco nelle ultime elezioni Amministrative per il Centrosinistra, già sindaco della Città per due mandati dal 1992 al 2000, Assessore regionale e parlamentare del PD nonché figura di primo piano del partito, di abbandonare il Gruppo consiliare del PD a causa di una "situazione insostenibile" e di "disagi e veti interni". A ciò si aggiunge il danno reputazionale derivante dall'aver costretto un consigliere del PD a rivolgersi al Prefetto per denunciare l'illegittimità degli atti del proprio Capogruppo”.
Infine, precisano: “alla luce di un quadro descritto come di "sistematica e deliberata violazione delle norme statutarie e del Codice Etico", molti iscritti si apprestano a chiedere alle Commissioni di Garanzia di accertare i fatti e di disporre con urgenza "l'azzeramento di tutti gli organismi del Circolo del PD di Lamezia e la conseguente nomina di un Commissario". L'obiettivo è ripristinare le condizioni di legalità, agibilità politica e piena partecipazione democratica per tutti gli iscritti, ponendo fine a una gestione che ha gravemente danneggiato il partito sia al suo interno che all'esterno. Al contempo si chiede, ancora una volta, un urgente incontro con il Segretario Nicola Irto”.
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