Lamezia, Gruppo Consiliare Lega su rimozione cassonetti: “La risposta all’inciviltà non può essere meno servizi”

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Lamezia Terme – “Come gruppo consiliare e come sezione della Lega di Lamezia Terme prendiamo atto della scelta politica/amministrativa di procedere a misure che non condividiamo, quali la rimozione dei contenitori per la raccolta degli abiti usati e degli oli esausti dal territorio comunale”. È quanto dichiarano, in una nota, dal Gruppo Consiliare della Lega (Sezione Lega Lamezia Terme) considerato tale scelta “una decisione che rischia di trasmettere alla città un messaggio profondamente sbagliato. Se esistono comportamenti incivili, e purtroppo esistono, la risposta di un’Amministrazione non può essere quella di arretrare o ridurre i servizi, facendo pagare il prezzo di tali comportamenti anche ai tanti cittadini perbene che quotidianamente rispettano le regole”.

Per il gruppo della Lega in consiglio “Un’Amministrazione ha il dovere di educare, controllare e reprimere i comportamenti scorretti, non quello di lanciare messaggi che possano apparire come una resa nei confronti degli incivili. Ci chiediamo inoltre come si possa pensare di penalizzare i cittadini perbene che utilizzano correttamente questi strumenti, arrivando ad imporre loro di doversi recare necessariamente presso il centro di raccolta di Contrada Rotoli, in un momento storico in cui il costo del carburante ha raggiunto livelli estremamente elevati. Si tratta peraltro di dinamiche già sperimentate in passato, che hanno dimostrato quanto percorsi troppo drastici e non accompagnati da adeguati strumenti educativi e, quando necessario, anche repressivi, rischino di produrre effetti contrari rispetto agli obiettivi dichiarati”.

“Già alcuni mesi fa, come gruppo consiliare - fanno sapere - avevamo indicato una direzione chiara e strumenti operativi per affrontare il problema del decoro urbano e dell’abbandono dei rifiuti, indicazioni che ad oggi risultano completamente disattese. Per tali ragioni approfondiremo la questione anche nelle sedi istituzionali, dopo averlo già fatto nelle sedi partitiche, affinché venga chiarita definitivamente la disomogeneità dell’indirizzo politico-amministrativo e venga ristabilita la necessaria coerenza con il programma elettorale e con le linee programmatiche di questa Amministrazione, rispetto alle quali continuiamo a rimanere fermi e coerenti”.

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