
Lamezia Terme - "Fa sorridere il fatto che Murone accusi l’opposizione di non aver “reso possibile l’approvazione del bilancio preventivo nei termini di legge”. Come può l’opposizione con la sua sola assenza ad un Consiglio, peraltro aperto dopo l’ora di tolleranza prevista dal regolamento, ostacolare che si approvino le pratiche all’ordine del giorno, in presenza del numero legale? Può un’Amministrazione monca, che non ha neanche l’assessore al bilancio da mesi, parlare con arroganza di concessione di tempo per approfondire all’opposizione auspicando addirittura che, letta la relazione dei revisori, voti favorevolmente il bilancio? Rimango sconcertata anche dagli aspetti tecnici della comunicazione del Sindaco" è quanto si legge in una nota della consigliera comunale Doris Lo Moro.
"Non intendo soffermarmi sul tema della gerarchia delle fonti se non per obiettare che più volte nella normativa di settore si rinvia al regolamento di contabilità e in questi casi i termini dallo stesso posti sono vincolanti. Resta il fatto però che i consiglieri di centro sinistra non hanno sostenuto che il verbale dei revisori dovesse essere messo a disposizione dei consiglieri al momento della comunicazione degli atti contabili. Le nostre contestazioni - continua - formalizzate lealmente in Commissione prima del voto su DUP e Bilancio di previsione, sono state di ben altra natura e rilevanza. Si è osservato che, in occasione del Consiglio Comunale del 25 marzo, sarebbe stato corretto comunicare al Consiglio che era pervenuta una ennesima delibera della Corte dei Conti. Soprattutto si è contestato che si fosse proceduto alla convocazione del Consiglio Comunale sul bilancio prima che venisse acquisito e comunicato ai consiglieri il parere dei revisori dei Conti".
"La Commissione - aggiunge - ha comunque approvato gli atti contabili con il voto contrario dell’opposizione di centro sinistra e l’astensione di tre gruppi consiliari, di cui due di maggioranza. Il verbale dei Revisori dei Conti è stato infine inoltrato ai consiglieri dopo l’orario per cui era stato convocato il Consiglio, concretizzando una palese violazione dei diritti dei consiglieri comunali (di maggioranza e di minoranza). La verità è che il ritiro - precisa - è utile all’Amministrazione per tentare di risolvere i suoi problemi politici prima del nuovo Consiglio Comunale per evitare assenze strategiche e astensioni su un atto fondamentale che non presenta nessuna novità e non fa intravedere nessuna prospettiva. Può anche darsi che si siano volute evitare illegittimità per scongiurare ricorsi che avrebbero potuto essere prodotti da qualsiasi consigliere comunale, non solo di minoranza".
"Ma perché attaccare l’opposizione? La minoranza svolge il suo ruolo. Può condividere e condivide le preoccupazioni per la situazione difficile in cui versa l’Ente e non si è mai sottratta al confronto per il bene della Città. Ma chi ha la responsabilità di governare non ha più alibi, non può dimostrarsi insofferente al rispetto delle regole e non può soprattutto continuare a non affrontare i problemi.Intanto, emergono nuove domande, a partire dai riflessi che potrebbero avere le nuove criticità segnalate dalla Corte dei Conti sul Rendiconto 2025 e sul “Risultato presunto di amministrazione” allegato al bilancio di previsione 2026/2028".
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