Comunità MASCI Lamezia 2 “ Don Pasquale 2” su lavori al Costabile

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Lamezia Terme - "C’è un silenzio insolito, in questi giorni, davanti alle vetrine del cinema-teatro Costabile. Le locandine che per un periodo hanno colorato Via Matarazzo lasciano il posto ai cartelli di cantiere. Si chiude per lavori. Ma dietro quelle saracinesche abbassate non c’è solo polvere e ristrutturazione: c’è il battito sospeso di una intera città. Per la nostra comunità MASCI Lamezia 2, e per tutti i cittadini che vedono nel cinema e nel teatro non un semplice svago ma un’occasione di crescita, questa chiusura temporanea è un momento di riflessione profonda! In una città che corre verso il digitale e l’isolamento, questo piccolo presidio culturale rappresenta un’oasi di resistenza" è quanto si legge in una nota.

"È qui che generazioni, dopo diversi decenni di chiusura, hanno ritrovato il gusto di sentirsi comunità viva. Qui, le compagnie amatoriali, hanno dato voce ai talenti locali, e le numerose scuole di musica e danza hanno concluso le loro attività annuali con i loro saggi. Qui negli anni le diverse associazioni hanno trovato lo spazio ideale attorno cui costruire reti di collaborazioni, superando l’atavico auto-isolamento creando così un corpo plurale di cultura. È qui che la città si è ritrovata per discutere e confrontarsi sulle tematiche attuali. Un teatro di città non è solo una scatola di mattoni e poltrone. È un "agora" moderna".

"È lo spazio dove la cultura si fa "prossimità", diventando accessibile anche a chi non frequenta i grandi palcoscenici di altre e più grandi città. Quando un luogo simile si ferma, la trama sociale del quartiere si indebolisce: vengono meno i punti di riferimento, si riducono le occasioni di incontro, si spegne una luce che garantisce, anche sicurezza, e vitalità alle nostre strade. Accogliamo quindi con favore questi lavori di ammodernamento, necessari per rendere la struttura più sicura e accogliente, ma lo facciamo con un monito: che ci sia velocità dei lavori, la garanzia di una riapertura e che si mantenga intatta l’identità popolare del cinema-teatro, perché la cultura è un bene comune primario, proprio come l’acqua o l’istruzione , pertanto, devono essere una priorità ,per il rispetto di un’intera comunità che attende".

"Come scout adulti, siamo abituati a guardare "oltre la siepe". Sappiamo che questo tempo di attesa, può essere un'opportunità per progettare nuovi modi di abitare il teatro una volta riaperto. Ci auguriamo che il nuovo Teatro Costabile sia ancora più aperto, rendendolo più fruibile anche con diversi incentivi, alle associazioni, alle scuole e alle famiglie, confermandosi come il cuore pulsante di una comunità che non vuole rassegnarsi a essere una periferia dormitorio, ma un laboratorio di partecipazione. Le luci si sono spente, è vero. Ma il nostro impegno affinché tornino a brillare più forti di prima resta acceso ! Aspettiamo di tornare a sederci in platea, perché una poltrona vuota al cinema-teatro è un pezzetto di città che smette di parlare".

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