Lamezia, malessere nella maggioranza: dal caso Lega ai "niet" della Ferro. Al Bilancio ora spunta il nome di Pino Zaffina

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Lamezia Terme - Le vicende interne alla Giunta comunale e alla maggioranza di centrodestra, dopo il "caso straccioni" sembrano sconfinare in una situazione di particolare malessere. Dalle dimissioni dell'assessore Bifano, all'uscita dalla Lega del vicepresidente del Consiglio comunale, Mastroianni ai disaccordi più o meno palesi nel partito di Salvini e a quelli sottaciuti. La stabilità della maggioranza sembra essere messa a dura prova. Nonostante si cerchi di minimizzare, dopo sei mesi di governo, quello che potrebbe apparire come un normale "tagliando", comunque forzato, sembra si stia trasformando in una matassa difficile da sbrogliare.

I malumori nella Lega che via via col passare delle settimane si sono acuiti, fanno il paio ora con il "niet" di Wanda Ferro all'indicazione di Giovannella Famularo a ricoprire l'incarico di assessore al Bilancio. Stando alle ultime indiscrezioni, infatti, fra i vertici del partito della Meloni il nome che starebbe circolando insistentemente sarebbe quello di Pino Zaffina. Esponente politico di lungo corso, sempre presente o quasi negli ultimi decenni in Consiglio comunale con partiti diversi, sia di centrodestra che di centrosinistra, più volte assessore e presidente del Consiglio comunale, Zaffina è il nome che si apprestano ad indicare i dirigenti di Fdi al sindaco Murone. Una coalizione, quella di centrodestra, che, pur non facendolo trapelare apertamente, pare abbia al suo interno diversi "mal di pancia" e problemi di varia natura, politica e di rappresentanza. E non è esclusa qualche altra variazione nell'esecutivo, in un contesto generale dove il primo cittadino sembra essere in oggettive difficoltà nel doversi rapportare con i referenti dei partiti.

A.C.

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