Segreteria PLI Lamezia: "Le nostre ragioni sull’astensione al Referendum Giustizia"

pli.07_554ea_6222c.jpg

Lamezia Terme - "Come Liberali riteniamo doveroso spiegare in modo trasparente le ragioni della nostra decisione di astenerci dal voto sul Referendum Giustizia". Dalla Segreteria PLI Lamezia Terme spiegano le ragioni della loro scelta che, precisano: "non nasce da disinteresse verso un tema così rilevante, ma da una profonda delusione politica e istituzionale legata al mancato dialogo sul territorio da parte dell’amministrazione di centrodestra, alla cui elezione abbiamo contribuito anche attraverso la presenza di nostri candidati. Da tempo sollecitiamo un confronto serio, pubblico e costante sulle priorità della città di Lamezia Terme e dei suoi quartieri. Tuttavia, non siamo mai stati convocati, ascoltati né coinvolti in un percorso condiviso che portasse alla definizione di un’agenda programmatica credibile, fatta di impegni, tempi e prospettive future. Siamo consapevoli che molte criticità non possano essere risolte nell’immediato, ma ciò che manca è persino un programma serio di fattibilità e di impegno politico a medio e lungo termine".

La situazione, affermano ancora "è particolarmente grave nel quartiere di Sant’Eufemia, uno dei più strategici e importanti della città, dove da anni denunciamo condizioni di forte degrado senza ricevere alcuna risposta concreta. Oltre alle problematiche legate alla viabilità, persistono emergenze evidenti: scuole frequentemente allagate per la mancata pulizia dei canali di scolo; assenza di pensiline sia presso le scuole che alle fermate dei pullman, con studenti, famiglie e cittadini costretti a sostare sotto la pioggia; totale mancanza di aree giochi per i bambini; Piazza Italia ridotta a una distesa di cemento, priva di servizi e di spazi di socialità; campetto comunale inagibile e pericolante, nel cuore del quartiere; parcheggi in stato di degrado assoluto, con il fenomeno della prostituzione che va avanti da anni nel silenzio più totale. Tutte queste criticità sono state più volte segnalate, ma senza mai ottenere ascolto, impegni concreti o anche solo la disponibilità a un incontro istituzionale".

"È su queste basi che i Liberali - conclude la nota - hanno deciso di astenersi dal voto sul Referendum Giustizia: non si può chiedere partecipazione elettorale su una riforma così delicata se le prime ingiustizie vengono subite quotidianamente dai cittadini e dai territori, e se manca il rispetto politico del confronto e dell’ascolto. Per i Liberali la giustizia non si predica a referendum.non è uno slogan elettorale e non si invoca solo quando conviene,ma un principio fondamentale dello Stato di diritto e si pratica ogni giorno, garantendo ascolto, diritti e rispetto ai cittadini e ai territori. Quando questo manca, viene meno anche la credibilità di chi chiede partecipazione democratica".

© RIPRODUZIONE RISERVATA