
Torino - “É arrivata la primavera!”. È partito il corteo per la 31esima Giornata della Memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, quest’anno ospitata a Torino. La Giornata, che cade ogni anno il 21 marzo, inizia con una manifestazione promossa da Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie. Una rappresentanza è giunta a Torino anche dalla Calabria. Per le strade di Torino, quindi, anche il grido dei giovani di Libera Calabria: “Ora Basta! Non vogliamo morire di ‘ndrangheta”. Diversi anche gli eventi collaterali alla manifestazione di oggi svolti nella regione in ricordo di tutte le vittime di mafia calabresi.
“Siamo la speranza che non si arrende. Siamo la memoria che cammina”, così da Libera hanno anticipato la giornata insieme ad istituzioni, amministratori e familiari delle vittime innocenti delle mafie, uniti nella veglia in ricordo dei propri cari. All’arrivo in Piazza Vittorio Veneto, l’emozionante momento della lettura dei nomi di tutte le vittime innocenti delle mafie.

La Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie
Ogni anno, il 21 marzo, primo giorno di primavera, Libera promuove la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. L'iniziativa nasce dal dolore di una mamma che ha perso il figlio nella strage di Capaci e non sente pronunciare mai il suo nome. Un dolore che diventa insopportabile se alla vittima viene negato anche il diritto di essere ricordata con il proprio nome. Dal 1996, ogni anno, una città diversa, un lungo elenco di nomi scandisce la memoria che si fa impegno quotidiano. Recitare i nomi e i cognomi come un interminabile rosario civile, per farli vivere ancora, per non farli morire mai. Il 21 marzo in tanti luoghi del nostro Paese per un abbraccio sincero ai familiari delle vittime innocenti delle mafie, non dimenticando le vittime delle stragi, del terrorismo e del dovere. Il 1° marzo 2017, con voto unanime alla Camera dei Deputati, è stata approvata la proposta di legge che istituisce e riconosce il 21 marzo quale “Giornata nazionale della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie”.
Don Ciotti (Presidente di Libera): “Memoria non si arrende”
"Noi siamo la speranza che non si arrende": con queste parole il presidente di Libera, don Luigi Ciotti, si è rivolto ai familiari delle vittime innocenti delle mafie, oltre 500 arrivati da tutta Italia a Torino per la 31/a Giornata della memoria e dell'impegno in programma domani. "C'è il diritto alla verità - ha detto Ciotti - per cui dobbiamo lottare, perché non è possibile che l'80% delle vittime innocenti non abbia verità. L'omertà uccide la verità, ma uccide anche la speranza, e senza verità non c'è giustizia". "Risentendo le vostre parole che ci hanno accompagnato in questi anni - ha aggiunto - ho ripensato che quando uccidono una persona, sparano anche su di noi. Noi cittadini di questo Paese che dice di essere culla della civiltà, dobbiamo sentire che hanno sparato su ciascuno di noi. Noi siamo la memoria che cammina, domani cammineremo ancora una volta insieme".
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