“Famiglia, società e fede", a Lamezia il dibattito sulla dottrina sociale

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Lamezia Terme - “Da Leone XIII a Leone XIV: il filo d’oro della dottrina sociale della Chiesa” è con questo titolo che si chiude la rassegna di approfondimento culturale promossa dalla parrocchia della Pietà di Lamezia Terme in collaborazione con l’associazione Alleanza Cattolica. L’incontro è stato presentato dal parroco Don Emanuele Gigliotti ha trattato l’argomento il reggente nazionale di Alleanza Cattolica il Prof. Marco Invernizzi" è quanto si legge in una nota.

Il parroco Don Emanuele ha introdotto l’argomento dicendo che "Trattiamo di due figure di Papi di nome e di fatto Leone. La scelta del nome è indice del programma che un Pontefice vuole sviluppare richiamandosi al suo predecessore. Leone XIII con la storica enciclica, Rerum Novarum, affronta il problema della rivoluzione industriale. Oggi il Magistero si vuole occupare anche di un’altra rivoluzione industriale, quella dell’intelligenza artificiale. La dottrina sociale non inizia, come erroneamente si vuole datare, nell’ ‘800 ma con i primi secoli cristiani. Ne è testimonianza la Lettera a Diogneto. Il parroco conclude parafrasando San Paolo “i cristiani condividono tutto del mondo eccetto il peccato”, e considerato che ci troviamo in un mondo pagano che contesta l’indissolubilità del matrimonio, la creazione dell’uomo, come maschio e femmina, l’invito di Don Emanuele è quello di leggere attentamente le pietre miliari del Magistero sociale della Chiesa".

Il Prof. Invernizzi, nel richiamare il titolo dell’incontro, dice che "bisogna far capire che la dottrina sociale non è una cosa per intellettuali ma qualcosa che è offerta a tutti gli uomini in quanto vivono in società". Già il Papa san Giovanni XXIII riaffermava che “la dottrina sociale cristiana è parte integrante della concezione cristiana della vita” nonostante tutto è uscita dai piani di insegnamento pastorale. Prosegue Invernizzi, se voglio costruire una famiglia mi devo relazionare con una persona di sesso diverso, un’unione che fonda il matrimonio aperto alla vita come ci insegna la Bibbia. Per qualsiasi obiettivo sociale si deve creare una relazione, un insieme di famiglie formano una città, un insieme di città formano una patria, la terra dei padri. E’ così come esiste una morale individuale, per orientare il proprio comportamento e nei confronti degli altri, esiste anche una morale sociale. Dio creando l’uomo gli ha dato delle regole, è per questo che parliamo di dottrina naturale e cristiana. Noi scopriamo delle leggi che regolano la società quando Cristo dice “date a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio”; quando parla del matrimonio.

"La dottrina sociale è una serie di principi che ci aiutano nella relazione con gli altri, che ci aiutano a correggere la situazione attuale, ma per capirla deve essere letta nella storia. Nell’epoca delle ideologie in cui si voleva costruire un mondo assolutizzando una parte per farne un tutto si è incorso a degli errori come la lotta di classe, il nazionalismo, la libertà che se slegata dalla verità compie un danno all’uomo. Di fronte a queste storture la dottrina sociale non si presenta come una ideologia, i cattolici non hanno una ideologia come i comunisti o i fascisti perché essa nasce dall’osservazione della realtà. Allora qual è lo scopo della dottrina sociale? Dio chiederà conto dei talenti riferiti al bene comune. Vale a dire che cosa hai fatto per rendere migliore il mondo in cui viviamo? La dottrina sociale è qualcosa di più che costituire una società, cioè una cristianità".

"San t’Agostino si chiedeva come sarebbe una società in cui si rispettano i dieci comandamenti? Certo non sarà come direbbe T. S. Eliot una società in cui tutti portano la tonaca, ma una società in cui gli uomini danno gloria a Dio, in cui non c’è solo il comportarsi bene ma un amore politico sociale universale che si manifesta non in astratto ma in concreto. Se c’è una guerra mondiale contro la famiglia, come affermò Papa Francesco, bisogna combattere contro questa guerra. E come? Bisogna costruire degli ambienti in cui si vive la fede e la dottrina sociale, nel mio condominio, nella mia azienda, nella mia città. Costruire così oasi che piano piano possano formare una cristianità. Infine il Prof. Invernizzi conclude sottolineando come si assiste ad una scarsa attenzione alla dottrina sociale. Da qui l’invito ad ascoltare a leggere ed approfondire, la dottrina sociale per trovare il modo di comunicare con l’uomo che ha voltato le spalle alla Chiesa, è il modo di dare alla Chiesa oggi di essere presente nella vita pubblica".

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