La lametina Cristina Scerbo al primo Campionato Italiano di massaggio

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Lamezia Terme – "Sarà presente anche una professionista calabrese al primo Campionato Italiano di Massaggio, in programma il 2 e 3 maggio 2026 a Roma, presso l’Hotel Capanelle. Si tratta di Cristina Scerbo, operatrice del benessere, massaggiatrice tecnico-sportiva e docente formatrice, che rappresenterà il territorio nella categoria tecnico sportiva" è quanto si legge in una nota.

"Un percorso, quello di Cristina, che nasce da esperienze lontane dal mondo olistico. Con un background in economia internazionale e anni di lavoro all’interno di multinazionali, la sua vita professionale ha subito una svolta radicale in seguito a una crisi personale e spirituale e a una malattia autoimmune. Un cambiamento profondo che l’ha portata a rimettere in discussione priorità e obiettivi, scegliendo di intraprendere una nuova strada orientata al benessere e alla cura della persona".

"Da oltre 15 anni attiva come personal trainer e istruttrice di ginnastica posturale, negli ultimi 5-6 anni ha consolidato la propria attività nel campo del massaggio e delle discipline olistiche. Oggi opera nel suo studio privato, che porta il suo nome, a Lamezia Terme, dove propone un approccio multidisciplinare e integrato al benessere". “Contratture, tensioni e limitazioni corporee – spiega – non derivano solo da cause meccaniche, ma sono spesso legate a emozioni trattenute e traumi non elaborati, che creano vere e proprie catene nel corpo. Corpo, mente e spirito non possono essere separati, perché sono profondamente interconnessi”.

"Un approccio che unisce competenze tecniche, ascolto, empatia e consapevolezza corporea, accompagnando la persona verso un equilibrio psicofisico duraturo. Il Campionato Italiano di Massaggio, alla sua prima edizione, si presenta come un evento unico nel suo genere. Tre le categorie previste: estetica, benessere e tecnico sportiva. Proprio in quest’ultima gareggerà Cristina Scerbo, confrontandosi con professionisti provenienti da tutta Italia. A distinguere la competizione è l’attenzione alla meritocrazia e alla qualità: niente spazio per spettacolarizzazioni o esibizioni sceniche, ma una valutazione basata esclusivamente su tecnica, competenza e autenticità. Per Cristina Scerbo, la partecipazione rappresenta non solo una sfida professionale, ma anche un importante traguardo personale e umano, simbolo di un percorso di rinascita e di una scelta di vita orientata alla felicità e al benessere".

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