
Lamezia Terme - “Numerose attestazioni di stima per la decisione di modificare la propria denominazione in istituto comprensivo ‘Diano-Ferlaino’ sono pervenute alla dirigente scolastica dell’istituto comprensivo Gatti-Manzoni-Augruso di Lamezia”. È quanto fanno sapere in una nota dall’istituto scolastico. In particolare, soddisfazione e gratitudine sono state manifestate delle famiglie del poliziotto Paolo Diano e del giudice Francesco Ferlaino, ai quali sarà intestata la scuola. Nei giorni scorsi, rendono noto “la dirigente Antonella Mongiardo ha ricevuto la visita ufficiale del Cavaliere Raffaele Mazza, genero di Paolo Diano, artista lametino noto per le molteplici attività artistiche e culturali in ambito nazionale ed intercontinentale, il quale ha donato alla scuola una creazione raffigurante lo sguardo della Natura sull’opera dell’uomo.
Il Cavaliere ha ringraziato la preside e la comunità scolastica “per la grande sensibilità dimostrata verso l’eroe lametino Paolo Diano”. Il nobile gesto - ha detto - conferma l’importanza della scuola nel mantenere vivo il ricordo e, ancor più, conservare la memoria di quegli eventi tragici che hanno sconvolto la storia di Lamezia, soprattutto per le nuove generazioni. La Memoria – ha aggiunto Mazza- è il mezzo per strappare all’oblio le vittime del Nostro Paese, restituendo loro la dignità e l’identità che meritano. Dedicare l’istituto comprensivo a Diano e Ferlino – ha concluso- va oltre l’intitolazione stessa, ma diventa un atto commemorativo storico, per la nostra città e non solo, poiché onora due uomini, due eroi, che hanno dato la vita per le Istituzioni, e conferma l’importanza della scuola come vera custode della memoria di una comunità”.
“Con delibera n°90 del 26 gennaio 2026 - ricordano in una nota - trasmessa all’Ufficio Scolastico Regionale per l’iter burocratico previsto dalla circolare ministeriale 12 novembre 1980, il Consiglio di istituto ha espresso la propria volontà unanime di rendere omaggio alla memoria di due lametini che si sono distinti per il loro valore nel campo della legalità e della giustizia. La decisione è stata l’epilogo di un dibattito avviato nel 2024 dalla preside Antonella Mongiardo, che ha coinvolto gli organi collegiali e l’intera comunità scolastica. L’organo di governance non ha voluto, però, modificare i nomi dei plessi, che manterranno ognuno la propria originaria denominazione”.
Francesco Ferlaino “fu il primo magistrato ucciso dalla criminalità organizzata calabrese. Avvocato generale della Corte d’Appello, venne assassinato, in un agguato di stampo mafioso, da mani ancora ignote, il tre luglio 1975, a Lamezia Terme su corso Giovanni Nicotera, mentre tornava a casa dalla propria famiglia. Un agguato in pieno stile mafioso, contro un magistrato “scomodo” per le sue continue inchieste sulla ‘ndrangheta. Ferlaino è ricordato come un giudice dalla schiena dritta, capace di farsi rispettare anche nelle udienze”.
Paolo Diano, “fu invece il primo e l’unico poliziotto lametino caduto nell’adempimento del dovere e riconosciuto per il suo eroismo con la Medaglia d’Oro al Merito Civile. Il 20-07-1981, poco prima di finire il suo turno di servizio, sprezzante del pericolo e mosso da senso del dovere, si portò all'inseguimento di un personaggio losco alla guida di una vettura sospetta. Diano operò, con coraggio e determinazione, nel difficile periodo storico degli "Anni di Piombo", che creò in Italia un clima di terrore, in un contesto di violenza e morte. Un vero e proprio attacco allo Stato e ai suoi "Servitori", inferto dall'azione violenta delle "Brigate Rosse", in particolare nella città di Bologna, dove lavorava Paolo, all'epoca "agghiacciata" dalla strage del 02-08-1980. Fu proprio in quella straordinaria e rischiosa operazione di polizia che si verificò la tragedia. Il 10 agosto 1981, Paolo morì, a seguito delle gravi ferite riportate, dopo venti giorni di agonia, lasciando la giovanissima moglie ventiquattrenne in attesa di tre mesi della loro prima figlia, che oggi porta in suo onore il nome ‘Paola’”.
“Siamo entusiasti per quanto è stato fatto - affermano il presidente del consiglio di istituto Antonio Falvo e il vicepresidente Aramis Morelli - per la sensibilità che è stata rivolta verso due grandi uomini, due eroi che si sono battuti per la giustizia. Un’avventura che è iniziata nel 2024 e che ora finalmente giunge all’epilogo sperato. Un particolare ringraziamento va alla Dirigente Dott.ssa Antonella Mongiardo e a tutta la comunità scolastica che ha accolto la proposta con particolare emozione, come testimonia l’unanimità decisionale. Il nostro pensiero - proseguono - va ai familiari di Diano e di Ferlaino che con commozione hanno accolto la nostra proposta concedendoci la possibilità di poter concretizzare l’iniziativa. Si confida e si auspica in un iter burocratico rapido e in un parere favorevole da parte delle Autorità preposte - Ufficio Scolastico Regionale, Prefetto e Giunta Comunale del Comune di Lamezia Terme - per poter al più presto rendere il giusto riconoscimento ai due eroi Lametini, Diano e Ferlaino, di cui desideriamo onorare il ricordo”.
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