
Lamezia Terme - Un periodo particolare quello delle festività natalizie: atteso per alcuni, difficile per tanti altri. Infatti non sempre e non per tutti è scontato avere qualcosa da mettere in tavola per festeggiare, anche nella nostra città. Ed è in questi casi che diventa importante il ruolo di Caritas, attiva con la sua mensa presso il Complesso Interparrocchiale di San Benedetto. “In realtà, per noi è Natale tutto l’anno”, ci tiene a precisare il direttore di Caritas Diocesana don Fabio Stanizzo, “siamo infatti aperti 365 giorni l’anno, e distribuiamo una media di circa cento pasti al giorno, con possibilità di asporto per la cena, che non subisce in realtà variazioni sensibili durante le Feste. In questo periodo, però, come ogni famiglia, ci teniamo a curare i dettagli: abbiamo abbellito le nostre sale di festoni rossi, presepe, albero di Natale, cambiato il colore dei bicchieri e dei tovaglioli, allietato di musica i pasti festivi con chitarre e organetti per offrire un sollievo maggiore a chi viene".

"Inoltre abbiamo curato il menù, con maggiore attenzione al dolce, alle bibite – non alcoliche – e alla frutta. In questo senso è importante ricordare che in questo periodo riceviamo spesso donazioni maggiori: panettoni, arance, dolci tipici. Ma c’è pure chi dona il suo tempo: giovani, associazioni, movimenti, gruppi parrocchiali e laici si aggiungono ai nostri volontari stabili, e desideriamo ringraziarli, così come ringraziamo chi è con noi ogni giorno, Feste comprese. Per quanto riguarda la composizione dell’utenza, se dopo la pandemia c’è stato un periodo in cui si registrava una prevalenza di italiani, ora di nuovo sono di più gli stranieri. Tuttavia ancora adesso gli autoctoni non mancano: famiglie, genitori singoli con bambini, giovani, persone sole, che a volte vengono anche semplicemente per non dover passare le Feste in totale solitudine. E noi facciamo tutto il possibile per accoglierli nella gioia”. Un aiuto importante, che fa sentire la presenza della comunità attorno a chi è fragile, attivando reti di solidarietà e collaborazione che ci si augura possano durare davvero 365 giorni l’anno.
Giulia De Sensi
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