Lamezia ricorda don Luigi Costanzo: terzo appuntamento tra storia e memoria

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Lamezia Terme - Terzo appuntamento per ricordare Don Luigi Costanzo, il sacerdote, docente e letterato, originario di Decollatura in provincia di Catanzaro, cui è dedicato dal 1977 l’Istituto d’Istruzione Superiore sito proprio nella sua città natale. E questa volta, la scuola, che ha ben due plessi nel Comune di Lamezia Terme, ha deciso di occupare uno degli spazi più suggestivi e importanti della città per commemorare l’illustre personaggio del Reventino che con la città della Piana ebbe comunque a che fare nella sua vita. Se non altro per appartenenza alla Diocesi.

Gli aspetti e le curiosità più interessanti che collegano i due territori e che appartengono al personaggio Don Luigi sono stati indagati dai due storici presenti, entrambi di Decollatura ed entrambi ex docente l’uno ed ex docente prima e preside poi, Giuseppe Musolino e Mario Gallo.

La giornata è stata aperta dalla dirigente scolastica in carica, Maria Francesca Amendola, coadiuvata, come sempre, dal Dsga, Giuseppe Ferrise e da una nutrita rappresentanza di docenti del plesso odontotecnico, direttamente coinvolto con gli alunni del secondo ciclo.

La Amendola ha sottolineato “L’importanza di una figura così carismatica come quella di Don Luigi in grado di essere faro e guida del territorio in un momento storico molto difficile come quello del I e II dopoguerra”.

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La parola è poi passata poi al professor Musolino che ha analizzato i legami territoriali tra il paese natale del sacerdote e Lamezia e poi, nello specifico, le relazioni personali di Don Luigi con la città, in particolare con Francesco Fiorentino, cui è dedicato il Ginnasio lametino nel quale insegnò e che era zio del suo amico d’infanzia Michele Pane, anch’egli decollaturese nato come Costanzo, nella piccola frazione Adami. Inoltre Musolino ha citato varie personalità del Reventino, contemporanei di Don Luigino, tra cui Vittorio Butera, poeta dialettale, il sindacalista Emilio Grandinetti e lo stesso Pane.

L’altro storico, Mario Gallo, invece, ha raccontato la storia che ha portato alla crescita esponenziale della città di Lamezia, ormai terza della Calabria per popolazione e la riforma scolastica che, dall’anno scolastico 2009-2010, ha cominciato a mettere insieme i vari istituti professionali del territorio, cui poi si sono aggiunti altri indirizzi, fino ad arrivare all’oggi che vede anche il Costanzo inglobare ben 5 indirizzi ed estendersi su ben tre territori.

Di Don Luigi, Gallo ha evidenziato la sua grandezza in particolare, nell’essere stato maestro e guida per grandi personaggi (su tutti Bachelet) e primo Provveditore agli studi di Catanzaro in un periodo particolarmente convulso come quello a ridosso della fine del II Conflitto Mondiale e un convinto antifascista che ebbe il coraggio di scriverlo anche sui giornali di partito di allora. Gallo ha, inoltre, evidenziato i valori come semplicità e umiltà che, insieme alla grande dirittura morale, che sempre lo contraddistinsero.

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Don Roberto Tomaino, docente presso l’Istituto e delegato della Diocesi, ha puntato sulla “lotta alla povertà che spinse sempre Don Luigi a privilegiare gli ultimi e, infatti, da qui nasce il suo desiderio di entrare nell’Opera per gli Orfani di Guerra del Mezzogiorno di Padre Semerìa che Don Luigi conosce durante un viaggio in treno. Inoltre – ha aggiunto – Costanzo ha lasciato una traccia indelebile privilegiando il bene comunitario e non quello personale”.

Sulla stessa lunghezza, l’assessore alla Cultura del Comune di Lamezia Terme, Annalisa Spinelli che ha lodato Don Luigi “Per essere stato un visionario e aver capito quanto l’arricchimento culturale sia sinonimo di libertà. Una figura come la sua deve essere ancora un pilastro della società civile e culturalmente evoluta. Senza questi fondamenti non c’è futuro e si rischia davvero di essere schiavi di qualcun altro che deciderà per noi e ci sottrarrà la libertà personale. Egli era un uomo libero, una mente pensante e un cuore pulsante di generosità”.

Preceduta da un intervento molto sentito sugli insegnamenti, soprattutto, morali di Don Luigino, da parte della vicepreside, Iolanda Pulice, l’attenta e curiosa platea, composta per la maggior parte di studenti, ha concluso l’incontro con alcune interessanti riflessioni.

Gli eventi commemorativi per Don Luigino Costanzo a 140 anni dalla nascita, si concluderanno nel maggio prossimo con un ultimo appuntamento di cui ancora non sono stati svelati i dettagli.

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