
Lamezia Terme - Lidia Vescio, ViceSegretaria della Federazione PD di Catanzaro, interviene in merito alla grave emergenza idrica che sta interessando numerosi comuni della provincia di Catanzaro. “Nel primo giorno dell’anno - scrive Vescio in una lettera aperta indirizzata al Presidente della Regione Roberto Occhiuto - quando tradizionalmente si fanno bilanci e si affidano al futuro buoni auspici, si impone, invece, una riflessione (e non riguarda il Capodanno RAI), ma l’acqua. L’acqua, bene essenziale e diritto primario, non può più essere considerata una risorsa scontata. Il 1° gennaio, nella provincia di Catanzaro, non si apre con promesse ma con la riduzione delle risorse idriche, una situazione che colpisce duramente la vita dei nostri concittadini proprio in uno dei giorni più significativi dell’anno, quando le famiglie si ritrovano e dovrebbero poter vivere momenti di serenità. La riduzione interessa numerosi comuni della provincia di Catanzaro, tra cui Lamezia Terme (zone alte come Zangarona e Magolà Alto), Falerna, Nocera Terinese, Pianopoli, Feroleto Antico, Serrastretta, Platania, Gizzeria, Decollatura, Conflenti, Carlopoli, Cicala, Gimigliano, Martirano, Martirano Lombardo, Motta Santa Lucia, Pedivigliano, Scigliano, San Pietro Apostolo, Soveria Mannelli, Bianchi, Colosimi, Parenti e Panettieri”.
La persistente siccità che sta colpendo la Calabria, prosegue Vescio “non può più essere trattata come un evento eccezionale o imprevedibile. La riduzione delle risorse idriche disponibili in molti acquedotti nel territorio calabrese rappresenta l’ennesima conferma di una crisi ormai strutturale che investe l’intero sistema idrico calabrese. Sono destinataria di continue lamentele per le frequenti riduzioni dell’erogazione idrica e per i cali di pressione che si verificano costantemente, generando disagi quotidiani per cittadini e attività produttive, in particolare nei centri urbani più popolosi e nelle aree collinari e montane. Pur riconoscendo che la siccità è un fenomeno reale e aggravato dai cambiamenti climatici, non si può ignorare il peso delle criticità storiche che continuano a emergere che riguardano reti idriche obsolete ed una programmazione insufficiente che riguarda gli interventi strutturati. Da troppo tempo in Calabria manca una programmazione seria e di lungo periodo. La situazione interessa anche realtà importanti come Lamezia Terme e numerosi comuni dell’hinterland, questo dimostra come il problema non sia circoscritto, ma diffuso e destinato ad aggravarsi. Il Governo regionale e Sorical non possono pensare di affrontare la crisi idrica limitandosi ad appelli al risparmio e a comunicazioni emergenziali, per di più in occasione del Capodanno. A tutto questo si aggiunge una condizione di costante affanno degli amministratori locali, costretti quotidianamente a fronteggiare lamentele e disagi senza disporre di informazioni tempestive e, soprattutto, di strumenti adeguati per gestire efficacemente la situazione. È improrogabile che Sorical e Regione assumano un impegno concreto per superare una fragilità del sistema idrico non più sostenibile per i cittadini calabresi. Chiedo al Presidente Occhiuto di prendere atto di una realtà che non consente più di procrastinare le azioni necessarie: l’emergenza in Calabria non riguarda soltanto la sanità, ma investe ormai, anche il diritto all’acqua”.
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