
Lamezia Terme - "Le case editrici diano agli insegnanti per l’inclusione immediata ed ampia disponibilità delle copie dei libri scolastici ad oggi invendute che, considerato che siamo ad anno inoltrato, non avrebbe alcun senso continuare a trattenere in giacenza”. E’ questa l’iniziativa avanzata da Fernando Nucifero, dirigente dell’UDC di Lamezia Terme, che evidenzia come “ogni anno si ripropone, nelle scuole di ogni ordine e grado, il problema della fornitura dei testi adottati in formato cartaceo o digitale che i rappresentanti delle case editrici offrono in modo gratuito solo agli insegnanti disciplinari escludendo gli altri”. "Prassi che investe anche i manuali semplificati o strutturati in modo specifico per gli allievi DSA (Disturbi – Specifici – d’Apprendimento -), BES in generale (Bisogni – Educativi – Speciali -) ed Alunni Stranieri".
"Per sopperire a tale mancanza, spesso, gli interessati provvedono all’acquisto a proprie spese del materiale occorrente che è indispensabile per lo svolgimento delle attività didattiche”. Questo quadro, continua, “crea condizioni di disagio a dei lavoratori che normativamente non sono da considerarsi insegnanti dell’allievo con disabilità bensì figure altamente qualificate assegnate alla classe per supportare i curriculari nelle attività quotidiane e favorire l’integrazione dei ragazzi”. Nucifero, quindi, ritiene fondamentale "un intervento normativo che getti le basi per una società più equa e solidale ponendo fine all’attuale ingiusto sistema “discrezionale” di distribuzione gratuita dei saggi”. L’esponente UDC, quindi, conclude, con la richiesta alle case editrici di concedere ai docenti di sostegno le copie dei libri scolastici rimaste in magazzino per attenuare, quantomeno per il momento, le difficoltà sopra prospettate dimostrando, così, responsabilità, piena collaborazione, sensibilità e attenzione a trecentosessanta gradi verso il mondo studentesco”.
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