Maxiprocesso “Drug Family” contro lo spaccio: la Cassazione accoglie alcuni ricorsi e rinvia alla Corte d’Appello di Catanzaro

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Roma - Davanti la Suprema Corte di Cassazione, sezione 6 penale, è stata celebrata l’udienza pubblica di trattazione del maxiprocesso processo denominato “Drug family”. Al centro del procedimento, il reato di associazione finalizzata al narcotraffico ed altri reati di spaccio e detenzione di stupefacenti.

Decine gli imputati. All’esito degli interventi difensivi dei difensori, la Suprema Corte di legittimità ha accolto il ricorso degli imputati Silvana Passalacqua (art.74 dpr n.309/90), Domenico “Mimi” Passalacqua (art.74 dpr n.309/90), Maurizio Bevilacqua (art.73 dpr n.309/90), difesi dall’avvocato Pietro Chiodo, Nino Berlingiere (art. 73 dpr n.309/90) difeso dall’avvocato Arturo Bova e Natascia Paparazzo (art. 74 dpr n.309/90) difesa dall’avvocato Gregorio Viscomi, annullando l’impugnata sentenza con rinvio ad altra sezione della Corte d’Appello di Catanzaro e dichiarando inammissibili tutti gli altri ricorsi.

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