
Lamezia Terme - È durata giusto poco più di un tempo, la gara della Vigor Lamezia ad Enna. Poi la fitta nebbia, decisamente di casa nel vetusto stadio della città che rappresenta la provincia più alta d’Italia, ha portato definitivamente al rinvio del match dopo che si era momentaneamente ripreso a giocare, per una manciata di minuti, a seguito di una prima interruzione. Davvero un peccato perché al “Generale Gaeta” era scesa in campo una Vigor determinata e concreta, tanto da condurre per 2-0 grazie al ritorno al gol di Spanò, la cui precedente, nonché unica, rete stagionale risaliva proprio alla partita di andata contro i gialloverdi siciliani, ed al terzo centro consecutivo, primo non dal dischetto, di Giovanbattista Catalano. Adesso i biancoverdi dovranno sorbirsi nuovamente la lunga trasferta nel cuore della Sicilia, per di più a metà settimana, per disputare i restanti 30’ abbondanti di gara. Menomale, comunque, che, da ormai qualche anno, il regolamento è cambiato e quindi si riprenderà dal momento in cui è avvenuta la sospensione, ed ovviamente dal risultato maturato sin li. In precedenza, invece, si ripartiva dal primo minuto e, quindi, dallo 0-0. Resta, in ogni caso, un contrattempo non da poco per i ragazzi di Renato Mancini, considerato che, seppur per meno di un tempo, sarà inevitabilmente, ed a tutti gli effetti, un’altra partita. I siciliani, ad esempio, potrebbero, ma ci auguriamo che non succeda, ritrovare la verve ieri non massimale anche per merito dei lametini. Senza contare che tra una quindicina di giorni, quando si dovrebbe recuperare l’incontro, entrambe le squadre potrebbero trovarsi a fare i conti con assenze, tra eventuali squalifiche o infortuni, ieri, invece non contemplate. Certo, Catalano e compagni ripartiranno, ad ogni modo, dal prezioso 0-2 e sarà un vantaggio di non poco conto, a patto, naturalmente, di ridiscendere in campo con lo stesso atteggiamento di ieri pomeriggio. I tre punti contro gli ennesi sarebbero, infatti, di fondamentale importanza per la classifica, anche perché resta l’incognita di quello che potrebbe succedere qualora si accertasse l’irregolare posizione del portiere De Falco della Nuova Igea Virtus nelle prime cinque gare di questo campionato. In tal caso scatterebbe lo 0-3 a tavolino e, purtroppo, ne beneficerebbero, in termini di punti in più che si verrebbero a ritrovare in classifica, ben tre avversarie dirette della Vigor nella lotta salvezza, quali Sancataldese, Acireale ed Enna che, contro la squadra di Barcellona Pozzo di Gotto, avevano, rispettivamente, perso, perso e pareggiato.
Domenica pomeriggio, al “Generale Gaeta” il tecnico nocerese ha schierato un inedito 4-2-3-1, preferendo concentrare tutti i tre under obbligatori nelle retrovie. Tra i pali ha esordito dal primo minuto il 2007 Sabella, ch’era subentrato a gara in corso a Iannì, lo scorso 4 gennaio, in quel di Acireale. Terza e nona gara consecutiva da titolare per il 2005 Morelli ed il 2007 Del Pin nei ruoli, rispettivamente, di terzino destro e centrale difensivo. Complice pure l’assenza dello squalificato Pagano, ieri è partito nuovamente dal primo minuto Maimone. Convocati, ma non utilizzati, gli ultimi due acquisti Cosendey e Capece. Il centravanti si è accomodato in panchina, l’esperto centrocampista in tribuna. Assente Colella per un’indisposizione fisica. Quinta presenza di fila da titolare per Sanzone e Spanò, decima per Catalano. Quest’ultimo sale a tre centri personali, raggiungendo l’ormai non più biancoverde Tandara alla voce cannoniere principe della squadra. Seguono, con due reti a testa, Sanzone, Marigosu e Spanò.
Ferdinando Gaetano
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