
Lamezia Terme - Si è tenuto venerdì mattina, nella sala giunta del Comune, un incontro tra l'assessore allo Sport del Comune di Lamezia Terme, Salvatore Pirelli, le famiglie e le associazioni che si occupano di tutela dei diritti delle persone con disabilità. L'incontro è stato fortemente voluto ed organizzato dall'assessore a seguito delle critiche ricevute per alcune dichiarazioni rese in occasione dell'inaugurazione del nuovo Palazzetto dello Sport e della presentazione dell'evento settimanale "Sport senza barriere", patrocinato dal Comune. Durante l'incontro, oltre a porgere le proprie scuse per aver utilizzato un linguaggio non adeguato, l'assessore si è impegnato a farsi portavoce, presso l'amministrazione, dell'importanza di partecipare ad un momento formativo condiviso relativamente all'uso del linguaggio sui temi della disabilità; i presenti hanno sottolineato, inoltre, l'utilità di estendere l'invito all'evento formativo a tutti i dipendenti comunali, al Consiglio comunale e alla Giunta.
"È compito delle associazioni che operano in questo campo - dichiara la Presidente di "Oltre l'Autismo", Annamaria Lucchino - contribuire attivamente all’orientamento delle attività istituzionali, segnalando le criticità, ma anche le buone prassi da adottare. Questo ruolo è parte essenziale di un processo di collaborazione e confronto attraverso cui le politiche si possono e devono costruire con le persone e per le persone: in questo quadro, l’assessore Pirelli ha riconosciuto di aver utilizzato un linguaggio non adeguato e la scelta di convocare le associazioni e le famiglie, per porgere personalmente le proprie scuse, è stata apprezzata dai presenti e ha rappresentato un passaggio necessario e dovuto nei confronti dei cittadini che vivono quotidianamente la disabilità. Queste scuse per noi rappresentano un atto di assunzione di responsabilità politica che non termina oggi, ma rappresenta l’avvio di un cambiamento nelle politiche di sostegno, che devono essere strutturali, continuative e capaci di rispondere ai bisogni reali delle famiglie e, soprattutto, delle persone con disabilità. In questo senso, lo sport rappresenta un ambito strategico di intervento, un luogo in cui i contesti possono agire come facilitatori e non come barriere.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
